Bologna parlano gli amici del capotreno ucciso | Ambro era uno di noi
Sono ancora increduli, sconvolti, dopo la morte del loro amico Alessandro Ambrosio. "Era uno di noi", la sua "una vita di estrema gentilezza". Così gli amici del capotreno 34enne trovato morto poco prima delle 19 del 5 gennaio, presumibilmente ucciso a coltellate, nei pressi del parcheggio del piazzale Ovest della stazione di Bologna. I suoi amici del Centro Culturale Anzolese, con i quali andava spesso a suonare, lo chiamavano "Ambro" e nelle ultime ore hanno lasciato un commosso e dolce ricordo del giovane chitarrista sulla pagina Facebook dell'associazione di Anzola Emilia (Bologna). "Completamente irrazionale pensare che una vita possa spegnersi così - si legge nel post - Una vita di un ragazzo, di un uomo vissuta con estrema gentilezza, di una educazione fuori dal comune, ma soprattutto con goliardia e ironia". 🔗 Leggi su Tgcom24.mediaset.it
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Alessandro Ambrosio, chi era il capotreno ucciso nella stazione di Bologna - Il capotreno morto il 5 gennaio nei pressi del parcheggio della stazione di Bologna si chiamava Alessandro Ambrosio, 34 anni, residente ad Anzola dell’Emilia. tg24.sky.it