Maghi di idee Magia e sapere nel Rinascimento
Tra Quattro e Cinquecento la magia era una chiave per interrogare l’invisibile e soddisfare la fame di meraviglia. Perché anche le società più razionali continuano a cercare un ordine invisibile, e a delegarne l’interpretazione a nuovi interpreti autorizzati Nel tempo in cui ci diciamo razionali, iper-tecnologici, finalmente vaccinati contro la superstizione, scopriamo invece di vivere circondati da illusionisti. Non quelli dei palchi televisivi, ma figure più discrete e pervasive: profeti dell’algoritmo, santoni digitali, interpreti autorizzati di sistemi che nessuno comprende davvero. Offrono formule, rivelazioni, scorciatoie cognitive. E soprattutto offrono una promessa: funzionano, anche se non sappiamo come. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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Maghi di idee. Magia e sapere nel Rinascimento.
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Dal Magic Castle di Los Angeles al Campionato del mondo della magia a Torino: è il momento dei maghi (e delle maghe!) - Ma c’è una sola cattedrale della magia nel mondo, una sola Hogwarts frequentata e ambita da tutti i maghi del mondo. vogue.it