La sinistra chiede 70.000 euro a ogni medico

La Regione Puglia ha avviato un procedimento contro i medici di base, richiedendo la restituzione di circa 23 milioni di euro di integrazioni salariali, pari a circa 70.000 euro per ogni medico. La decisione ha generato attenzione e discussioni sul rispetto delle normative e sulle modalità di rimborso. La vicenda riguarda un controllo sulle somme percepite dai professionisti sanitari durante la pandemia, in un contesto di confronto tra istituzioni e professionisti.

Regione Puglia apre procedimento contro i dottori di base: dovranno restituire circa 23 milioni di integrazioni salariali. Avvisati via mail a Capodanno. È una mossa in attesa della Cassazione sull’Emilia, che negò ai suoi camici bianchi 100 milioni di aumenti. La Regione Puglia chiede ai medici di base di restituire 23 milioni di euro ricevuti, negli ultimi dieci anni, come parte dei loro compensi in virtù di un Accordo collettivo nazionale che, secondo una sentenza del Tar dell’Emilia Romagna (che riguarda peraltro i pediatri di libera scelta) non è più valido. Non è un gioco di parole, ma una pretesa talmente incredibile, che va letta un paio di volte per capirla bene. 🔗 Leggi su Laverita.info

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