Il sindaco ci ripensa | Stop a quell’impianto Ma ora si rischia di pagare oltre un milione di euro
Il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, ha annunciato in modo improvviso la revoca del progetto di un impianto di cremazione a Tavernelle, finanziato con un mutuo di 2,5 milioni di euro. La decisione, comunicata via social, comporta il rischio di costi elevati e solleva dubbi sulla gestione dell’amministrazione, coinvolgendo anche il settore dei lavori pubblici. La scelta di un nuovo sito mira a soddisfare le esigenze della comunità locale e a garantire maggiore trasparenza.
"Sceglieremo un altro sito per l’impianto di cremazione, distante da Tavernelle ". Con un post in piena notte il sindaco di Ancona, Daniele Silvetti, annuncia lo stop al progetto finanziato con un mutuo da Cassa Depositi e Prestiti per 2,5 milioni di euro, fa tirare un sospiro di sollievo agli abitanti delle Tavernelle e dei quartieri limitrofi, di fatto sfiducia il suo assessore ai Lavori pubblici, Stefano Tombolini, e commissaria l’intera direzione ‘Lavori Pubblici’. Un percorso avviato che rischia di costare caro per le casse comunali, fino a oltre 1 milione di euro. In questa storia ne escono tutti vincitori e vinti: "È stato un periodo di riflessioni, di valutazioni e di ascolto riservato – ha scritto Silvetti nel suo post a un orario insolito – Ho sempre ritenuto la realizzazione di un impianto di cremazione utile e indispensabile e rimango fermamente convinto che sia un’opera strategica per soddisfare le esigenze della nostra comunità . 🔗 Leggi su Ilrestodelcarlino.it

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