Il genio dannato di Betty Mabry
Musa della svolta elettrica di Miles Davis, pioniera di un funk crudo e senza compromessi, la regina del funk dimenticata è stata troppo avanti per il suo tempo. La storia di un talento immenso, libero e incompreso, che ha pagato l’indipendenza con l’oblio Verso la fine degli anni 60 la fama planetaria del grande Miles Davis, indiscusso numero uno del jazz per oltre due decenni, rischia di essere oscurata dall’onda rivoluzionaria di una stagione che avrebbe cambiato radicalmente la società. Artisti come James Brown, Sly Stone, Marvin Gaye si affacciano con prepotenza sulla scena musicale inaugurando nuovi generi: il rhythm and blues si evolve in soul, funk, e al jazz classico si preferiscono gli sperimentalismi di Ornette Coleman. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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