Così Maduro è stato catturato | l’irruzione in camera i passi verso il bunker la moglie immobile a letto Alla Delta Force sono bastati 46 secondi | Trump | Guideremo il Venezuela fino alla transizione
Il 4 ottobre alle 4.46 ora italiana, l’operazione militare statunitense ha portato alla cattura di Nicolás Maduro. In meno di cinque ore, il leader venezuelano è stato trasferito su una nave militare Usa, dopo l’irruzione che ha coinvolto oltre 150 velivoli, tra droni, elicotteri e bombardieri. La vicenda segna un episodio significativo nella crisi venezuelana, con dichiarazioni di Trump sulla futura transizione politica nel paese.

L'ora X è scattata alle 4.46, ora italiana: meno di 5 ore dopo Maduro era su una nave militare Usa. In azione 150 velivoli, tra droni, elicotteri e bombardieri. E la Delta Force nella fortezza di Fuerte Tiuna L’operazione «Maduro out» è cominciata la scorsa estate, quando Donald Trump autorizzò la Cia a condurre «azioni sotto copertura» in Venezuela. Nel concreto: spiare i movimenti del leader, studiare le sue basi di appoggio e la sua rete di protezione. È plausibile, anche se ieri Donald Trump non ne ha fatto cenno nella lunga conferenza stampa da Mar-a-Lago che, nello stesso tempo, i servizi segreti Usa abbiano cercato una qualche sponda all’interno dell’apparato militare locale. Per quanto il blitz americano sia stato efficiente, è inevitabile immaginare che qualcuno abbia facilitato le cose, in un Paese da anni soffocato da controlli al limite della paranoia. Negli ultimi mesi, su una corsia parallela, il segretario di Stato, Marco Rubio, negoziava sotto banco con Maduro e sondava le figure più in vista del regime. 🔗 Leggi su Xml2.corriere.it
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