Sette domande che gli svizzeri dovrebbero farsi
Ecco sette domande che gli svizzeri dovrebbero porsi. La tragedia di Crans-Montana non è un incidente né un destino inevitabile, ma il risultato di un inganno consapevole. La percezione di efficienza, organizzazione, superiorità e rigore morale della Svizzera può nascondere realtà diverse. Riflettere su questi aspetti è fondamentale per comprendere meglio il contesto e le responsabilità di eventi come questo.
La strage di Crans-Montana non è un «incidente», un inevitabile destino, è il frutto di un inganno consapevole; l’efficienza, l’organizzazione, la superiorità e il rigore morale della Svizzera rispetto alle altre nazioni. Una falsa rappresentazione. Ventuno Paesi hanno offerto aiuto alla Svizzera (18 per il trattamento, 9 per il trasporto e 6 per gli esperti), 24 pazienti sono stati trasferiti in Italia, Francia e Germania. I governi di Roma e Parigi hanno inviato specialisti negli ospedali del Vallese e a Losanna. Senza questa assistenza, lo scenario sarebbe quello di uno Stato in ancor più grave difficoltà, incapace di far fronte all’emergenza. 🔗 Leggi su Liberoquotidiano.it

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L’altro giorno, ho telefonato alla Battaglia, le ho fatto tipo sette domande, mi ha risposto a tutte «Sì». Le ho detto «Puoi usare anche un’altra parola, non so, malinconico». Lei ha taciuto un attimo poi mi ha detto «Devo studiare storia dell’arte». «Grazie», le ho x.com
Ecco le sette domande che la Consulta Ambiente e Territorio ripropone all'amministrazione Tarasconi in merito al progetto di riqualificazione dell'ex Manifattura Tabacchi. - facebook.com facebook
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