Su chi si punta a L’Espresso per il dopo Carelli | le pillole del giorno

Dopo Carelli, L’Espresso si prepara a rinnovarsi puntando su nuove strategie editoriali. Tra i protagonisti del panorama italiano, il settimanale mantiene il suo ruolo di approfondimento, ma affronta sfide importanti per riconquistare spazio nel mercato. L’attenzione si concentra su investimenti e cambiamenti di equipe, con l’obiettivo di rafforzare la sua presenza sia in edicola che nel digitale, preservando la storica identità giornalistica.

Grandi manovre in tutti i settori dell’ editoria italiana. All’appello, oltre ai big, ai “giornaloni” che fanno tendenza e vendono ancora copie (e c’è anche un trasferimento digital, cioè Francesca Milano che lascia Chora Media per andare in un quotidiano online) non può mancare un settimanale con uno storico passato, oggi appannato, come L’Espresso. I rumors indicano un cambio di rotta, quest’anno, all’insegna dello svecchiamento. L’intenzione sembra quella di dare una “scossa” alla testata. A maggio 2026 scade infatti il contratto del direttore Emilio Carelli, classe 1952, che proprio in quel mese festeggerà i suoi 74 anni: figlio di Guglielmo, storico dirigente della Rai, nella sua lunga vita professionale che ormai tocca oltre mezzo secolo è stato a Mediaset, grazie alla fiducia di Fedele Confalonieri, quindi a Sky, con il rampollo Murdoch. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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