Perché una tragedia come a Crans-Montana oggi in Italia è più difficile Dalla strage di Torino a Corinaldo | cosa non può mancare in discoteche e cinema

Le tragedie nelle discoteche e nei cinema in Italia sono state al centro di un’attenzione crescente, specialmente dopo eventi come la strage di Corinaldo del 2018. La normativa e le misure di sicurezza sono diventate fondamentali per prevenire incidenti simili, rendendo oggi più difficile che una tragedia come quella di Crans-Montana possa verificarsi nel nostro paese. La tutela delle persone resta una priorità imprescindibile.

Una tragedia come quella di Crans-Montana in Italia difficilmente sarebbe potuta avvenire. Soprattutto dopo l’8 dicembre 2018, quando alla Lanterna Azzurra di Corinaldo nell’Anconetano morirono sei persone, mentre 59 rimasero ferite in attesa del concerto di Sfera Ebbasta. Una data spartiacque per le regole sulle sicurezza nei locali pubblici in Italia, che ha reso le regole ancora più severe. La vera prima svolta era avvenuta nel 1983, dopo la strage del cinema Statuto a Torino: nell’incendio avvenuto il 13 febbraio di 43 anni fa persero la vita 64 persone. Da allora discoteche, cinema e teatri dovettero rivoluzionare i propri sistemi di sicurezza, spesso inesistenti. La normativa italiana: cosa prevede la legge. Come ricorda il Messaggero, le regole su locali e discoteche sono disciplinate da una legge del 2018 che impone standard molto rigidi, rafforzati ulteriormente dopo Corinaldo. La capienza massima viene calcolata su una base di 2,5 persone per metro quadrato di superficie calpestabile nelle discoteche, escludendo le aree di servizio. 🔗 Leggi su Open.online

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