La sfida post manovra è il deficit Obiettivo | stop alla procedura Ue

La manovra da circa 22 miliardi di euro approvata dal Parlamento mira a ridurre il deficit e a evitare la procedura d'infrazione europea. L’obiettivo è riportare l’Italia fuori dalla procedura di disavanzo eccessivo già dalla prossima primavera, basandosi sui dati definitivi del 2025. Questa sfida politico-finanziaria rappresenta un passo importante per la stabilità economica del Paese.

Roma, 2 gennaio 2026 – La manovra da circa 22 miliardi di euro per il 2026, varata l’altro giorno dal Parlamento, nasce, nei numeri e nei contenuti, sulla base di una sfida politico-finanziaria netta: riportare l’Italia fuori dalla procedura europea per disavanzo eccessivo – quella che nel dibattito pubblico viene spesso chiamata “procedura d’infrazione” – già dalla prossima primavera, quando Bruxelles valuterà i dati a consuntivo del 2025. Ma questo non è un passaggio tecnico o solo economico: è la cornice che spiega perché il duo Meloni e Giorgetti hanno difeso, innanzitutto rispetto alla maggioranza, una linea di prudenza e perché, nelle settimane di confronto con la Commissione, il messaggio è stato sempre lo stesso. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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