Carceri | un disastro senza risposte tra numeri impietosi e immobilismo

Le condizioni delle carceri italiane continuano a rappresentare una criticità, con numeri che evidenziano un problema ancora irrisolto. Nel 2025, 80 detenuti si sono tolti la vita, confermando una tendenza preoccupante. Nonostante gli sforzi, l’immobilismo delle istituzioni rende difficile affrontare efficacemente questa emergenza, lasciando in sospeso un tema di fondamentale importanza per la società e i diritti umani.

Il 2025 si è chiuso con 80 suicidi nelle carceri italiane. Non è per fortuna un record; quello appartiene al 2024, quando si tolsero la vita 91 persone. In complesso i morti in prigione, secondo i dati di Ristretti Orizzonti, sono 241, appena cinque in meno dell’anno scorso. Il bilancio di fine anno è dunque tragico e niente fa sperare per un 2026 migliore. «Alla fine di novembre 2025 nelle carceri italiane erano detenute 63.868 persone, quasi 2 mila in più rispetto a un anno fa, a fronte di una capienza effettiva di soli 46.124 posti (700 in meno di quelli che vi erano all’inizio dell’anno)», scrive Antigone nel suo ultimo rapporto. 🔗 Leggi su Lettera43.it

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