Ucraina la pace è lontana Putin accusa Kiev | Strage a Kherson Zelensky | Non ci arrendiamo Non vogliamo la fine del nostro Paese
Le tensioni tra Ucraina e Russia continuano a segnare gli sviluppi recenti, con accuse reciproche e dichiarazioni di fermezza da parte dei leader di entrambe le nazioni. Putin ha accusato Kiev di un’azione sanguinosa a Kherson, mentre Zelensky ha ribadito la volontà di resistere e mantenere l’indipendenza dell’Ucraina. Questi discorsi di fine anno riflettono un quadro di conflitto ancora irrisolto, lontano da una possibile soluzione pacifica.
Il presidente russo, Vladimir Putin, e quello ucraino, Volodymyr Zelensky, nei loro discorsi di fine anno, hanno utilizzato toni poco compatibili con la fine del conflitto. Il numero uno del Cremlino, con ormai il consueto atteggiamento da leader neo imperiale, crede nella vittoria e incita il popolo a sostenere i soldati e a dare il proprio contributo concreto alla guerra. Il numero uno di Kiev mette ancora una volta le cose in chiaro. Il Paese invaso vuole la fine della guerra, ma non quella dell’Ucraina. Il nuovo anno è iniziato come è finito quello appena concluso, ossia con uno scambio di bombardamenti. Mosca, che ha diffuso i video del presunto attacco ucraino su una delle residenze di Putin, accusa Kiev di aver colpito Kherson, provocando una strage di civili. 🔗 Leggi su Quotidiano.net

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