Il discorso di fine anno di Mattarella | Ripugnante chi nega la pace perché si sente più forte E cita Leone XIV e Francesco | Disarmare le parole

Nel suo discorso di fine anno, il presidente Mattarella ha sottolineato come il desiderio di pace sia crescente, mentre il rifiuto di essa, motivato dalla volontà di affermazione, risulti incomprensibile e ripugnante. Richiamando le parole di Leone XIII e Francesco, ha evidenziato l’importanza di “disarmare le parole” per favorire un dialogo costruttivo e pacifico. Un messaggio che invita a riflettere sul valore della pace e sulla necessità di superare divisioni e incomprension

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© Ilfattoquotidiano.it - Il discorso di fine anno di Mattarella: “Ripugnante chi nega la pace perché si sente più forte”. E cita Leone XIV e Francesco: “Disarmare le parole”

“Il desiderio di pace è sempre più alto e diviene sempre più incomprensibile e ripugnante il rifiuto di chi la nega perché si sente più forte”. Nel suo 11esimo discorso di fine anno alla nazione – il quarto del suo secondo mandato al Quirinale – il presidente della Repubblica Sergio Mattarella lancia un messaggio potente sui conflitti in Europa e in Medio Oriente, ricordando fin dalle prime frasi “le abitazioni devastate dai bombardamenti nelle città ucraine “, con “la distruzione delle centrali di energia per lasciare bambini, anziani, donne, uomini al freddo del gelido inverno di quei territori”, ma anche “la devastazione di Gaza, dove neonati al freddo muoiono assiderati”. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it

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