Via libera al decreto aiuti a Kiev C’è la parola militari Ira della Lega
Il Consiglio dei ministri ha approvato in modo rapido la proroga fino al 2026 delle misure di aiuto e fornitura di armi all’Ucraina, suscitando però l’ira della Lega. La decisione, presa in appena mezz’ora, rappresenta un passo importante nella politica di sostegno a Kiev, mantenendo attiva l’assistenza militare anche nel prossimo futuro.

Un Consiglio dei ministri rapidissimo, durato appena mezz’ora – un Cdm da fine dell’anno, ironizza qualche partecipante – dà il via libera alla proroga, per tutto il 2026, al decreto armi e aiuti all’Ucraina. Decreto che, in teoria, doveva già essere approvato a inizio dicembre, ma che era poi slittato per i distinguo della Lega, che, nelle ultime settimane ha tenuto sempre vivo il pressing – e accesi i riflettori mediatici – affinché si ponesse l’accento più sugli aiuti ad uso civile che militari. A sentire Fratelli d’Italia, comunque, l’accordo era già stato trovato da tempo e la faccenda era chiusa. 🔗 Leggi su Quotidiano.net
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