La difesa della giornalista Angela Lano accusata di terrorismo | Siamo solo il megafono di un popolo oppresso vogliono chiuderci la bocca

Angela Lano, giornalista e direttrice di InfoPal, si trova al centro di un procedimento giudiziario con accuse di terrorismo. Residente a Sant'Ambrogio di Torino, Lano ha risposto con un articolo in cui denuncia una crescente repressione e la perdita dei principi fondamentali dello Stato di diritto. La sua posizione evidenzia il timore di una spirale totalitaria che limita la libertà di informazione e di opinione.

Angela Lano, 62enne giornalista e direttrice del sito-agenzia InfoPal, residente da sempre a Sant'Ambrogio di Torino, risponde con un articolo, intitolato ‘Siamo in una pericolosa spirale totalitaria: tra necropotere e morte dello Stato di diritto’, alle accuse di concorso e partecipazione in associazione terroristica che hanno portato, nella giornata dello scorso sabato 27 dicembre 2025, a una lunga perquisizione della sua abitazione da parte degli agenti della Digos della questura di Genova, che conducono le indagini sui presunti finanziamenti ad Hamas da parte di italiani. Qui presentiamo un sunto delle sue argomentazioni. L'attacco è diretto: “Mentre il sud globale si stacca dall’occidente egemonico e strutturalmente bellico e violento e non ne vuole più sapere di guerre, massacri, furti e pirateria di risorse, il sistema-mondo imperniato sui disvalori di 500 anni di colonialismi brutali e genocidari volge gli artigli repressivi e totalitari verso tutte le forme di dissidenza, di difesa dei popoli oppressi e di informazione indipendente. 🔗 Leggi su Torinotoday.it

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