Gli ayatollah di nuovo sotto pressione gli iraniani protestano contro la crisi economica | negozi chiusi e slogan anti regime

In Iran, le proteste dei cittadini si moltiplicano in tutto il paese, da Teheran a Mashhad e Qeshm. La crisi economica, le svalutazioni della valuta e l’aumento dei prezzi alimentano il malcontento popolare, portando alla chiusura di negozi e a manifestazioni contro il regime. Questi eventi evidenziano le crescenti tensioni sociali in un momento di instabilità politica ed economica.

Da Teheran a Mashhad, fino a Qeshm: nessuna grande città iraniana viene risparmiata dalle contestazioni dei cittadini contro le difficoltà economiche, le forti oscillazioni della valuta iraniana e il carovita. Dopo il terzo giorno di proteste in tutto il paese, il presidente iraniano Masoud Pezeshkian ha chiesto di “dare ascolto alle legittime rivendicazioni di chi manifesta”, affermando che il “sostentamento della popolazione è la mia preoccupazione quotidiana”. Mentre i Guardiani della Rivoluzione islamica sono in stato di massima allerta a Teheran e in altre città iraniane, il presidente Pezeshkian ha comunicato alla popolazione di avere in programma “misure fondamentali per riformare il sistema monetario e bancario e preservare il potere d'acquisto” degli iraniani. 🔗 Leggi su Today.it

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