Attacco villa Putin Kiev | Da Mosca niente provee lo zar minaccia negoziati più duri
Nel contesto della crisi in Ucraina, le recenti dichiarazioni di Villa Putin a Kiev evidenziano l'assenza di prove concrete da parte di Mosca, mentre lo zar minaccia di adottare posizioni più ferme. Nel frattempo, a Varsavia, i leader europei si sono incontrati per valutare la situazione e discutere possibili iniziative in risposta agli sviluppi sul terreno.

Continua la partita a ping pong di accuse e smentite tra Volodymyr Zelensky e Vladimir Putin. L’oggetto della disputa, oltre alla guerra ovviamente, l’attacco alla villa dello zar. Ebbene, il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov ha confermato che “le conseguenze diplomatiche” per l’attacco alla residenza dello zar “rappresenteranno un irrigidimento della posizione negoziale della Russia“. E se sul fronte diplomatico si punteranno i piedi più di quanto non stesse già accadendo, “per quanto riguarda le conseguenze militari, i nostri sanno come, cosa e quando rispondere“. Insomma, in quel del Cremlino l’attacco alla villa di Putin per mano dell’Ucraina, come da russi stessi dichiarato, rappresenta a tutti gli effetti “un attacco terroristico, mirato a interrompere il processo negoziale“. 🔗 Leggi su Ildifforme.it
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