Trump spinge ma la svolta non c' è | Vicini alla pace E Zelensky | Intesa al 90% | Donbass e sicurezza i nodi da sciogliere
Nel vertice di Mar-a-Lago tra Trump e Zelensky si registrano avanzamenti verso un'intesa, con entrambi che dichiarano di essere vicini alla pace. Tuttavia, alcuni nodi fondamentali, come il Donbass e la sicurezza, restano irrisolti. Mentre Zelensky parla di un’intesa al 90%, le trattative continuano per superare gli ultimi ostacoli e definire un accordo completo.

«Abbiamo fatto molti progressi verso la pace». E i risultati dei negoziati «li vedremo tra qualche settimana». È un Trump ottimista quello che ieri ha ricevuto Zelensky a Mar-a-Lago per il loro settimo faccia a faccia. Il presidente statunitense si è detto fiducioso che sia Mosca che Kiev vogliano la pace e siano più vicine all’obiettivo. Al di là delle parole, le posizioni restano ancora distanti. Ed è lo stesso Trump ad ammetterlo, pur continuando ad affermare di aver fatto finire otto guerre. Ma questa — dice il tycoon — è la più difficile da chiudere. E ci sono ancora questioni «spinose» da risolvere, in testa il destino dei territori. Fiducioso alla fine dell’incontro è apparso anche Zelensky, che parla di «accordo al 90% sul piano in 20 punti» e di garanzie di sicurezza «risolte al 100%», anche se Trump lo corregge e dice «siamo al 95%». Sul tavolo il destino del Donbass. «Ci stiamo avvicinando ad un accordo per una zona economica libera», ha dichiarato ai giornalisti il presidente statunitense mostrandosi favorevole alla proposta presentata dal leader ucraino. 🔗 Leggi su Xml2.corriere.it
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