In lode di un capro espiatorio Cent’anni fa nasceva Carlo Mazzantini
La ricerca del riscatto a Salò e l’infamia sulla generazione sbagliata. Nessuno prima di lui aveva messo a nudo con tanta passione e dolore l’atmosfera torrida di quei giorni vissuti e sofferti dalla “parte sbagliata”. Oggi il suo nome sparisce: troppo irregolare, troppo inetichettabile Avevano tutti sui diciott’anni, qualcuno addirittura sedici, e persino “quindicenni sbranati dalla primavera”, quelli cantati da Francesco De Gregori nella sua splendida “Il cuoco di Salò”. Giovanissimi ancora imberbi come Carlo Mazzantini, di cui in questo finale del 2025 ricorre il centesimo della nascita, ma per i festival letterari conformisti e le kermesse culturali alla moda il suo nome sparisce, condannato nel dimenticatoio, troppo irregolare, troppo inetichettabile. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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