Con la manovra arriva una seconda chance per gli esclusi dal Fondo indennizzo risparmiatori coinvolti nei crac bancari
Con la legge di Bilancio 2026, il governo apre nuovamente i termini per l’accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori, destinato a chi ha subito perdite a causa dei crac bancari degli anni passati. La misura interessa i risparmiatori coinvolti in situazioni come i dissesti di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti, Carife, Banca Popolare di Vicenza, Veneto Banca e il salvataggio di Monte dei Paschi di Siena, offrendo una seconda opportunità di

Con la legge di Bilancio 2026 il governo riapre i termini per l’accesso al Fondo Indennizzo Risparmiatori, istituito per ristorare i risparmiatori coinvolti nei crac bancari degli anni passati: la risoluzione di Banca Etruria, Banca Marche, Carichieti e Carife, i dissesti di Banca Popolare di Vicenza e Veneto Banca, poste in liquidazione coatta amministrativa nel 2017 e cedute a Intesa Sanpaolo con intervento pubblico, e i soci del Monte dei Paschi di Siena, oggetto di salvataggio pubblico nel 2017 tramite ricapitalizzazione precauzionale, che ha comportato perdite per azionisti e detentori di strumenti subordinati. La misura, prevista dal comma 762, consente una nuova possibilità esclusivamente a chi aveva già presentato domanda nei termini previsti tra il 2019 e il 2020 ma si era visto respingere l’istanza, in tutto o in parte, per ragioni di incompletezza documentale o procedurale. 🔗 Leggi su Ilfattoquotidiano.it
Leggi anche: 'Fondo indennizzo risparmiatori', confermata l'approvazione nella legge di bilancio
Leggi anche: Crac Carife, conto alla rovescia: "Quella notte, uccisa una banca. Ora avanti con i risparmiatori"