Consigliere rinuncia alla vigilanza dopo le denunce | Lo Stato non mi tutela ora mi sento solo

La dura presa di posizione di Taffuri: "Mie denunce hanno portato a scioglimento per infiltrazioni camorristiche del Comune" “Rinuncio alla VGR, vigilanza generica radiocollegata, una misura di facciata e che non mi garantisce alcuna forma di protezione”. A dichiararlo è Vito Taffuri, già candidato a sindaco e capo dell’opposizione a Calvi Risorta, e ‘cronista scomodo’ del casertano. “Prefettura e questura, nonostante le mie richieste di aiuto non hanno ritenuto di dover assumere alcuna decisione a mia tutela anche dopo colloqui che mi avevano dato sensazioni diverse - ha spiegato Taffuri - è del tutto evidente che se non ci sono misure di protezione più forti nei miei riguardi lo Stato non ritiene che io corra alcuna forma di pericolo. Se così è, chiedo di essere lasciato in pace, di revocare la VGR, con un atto di coerenza da parte delle istituzioni che, però, devono assumersi la responsabilità di dire che io non sia in pericolo”. 🔗 Leggi su Casertanews.it

consigliere rinuncia alla vigilanza dopo le denunce lo stato non mi tutela ora mi sento solo
© Casertanews.it - Consigliere rinuncia alla vigilanza dopo le denunce: "Lo Stato non mi tutela, ora mi sento solo"

Leggi anche: Lo zio di Giulia Cecchettin: “Turetta rinuncia all’appello? Solo strategia difensiva, mi sento preso in giro”

Leggi anche: “Mio figlio mi ha denunciata. Non mi sento più mamma”: lo sfogo di Corinne Clery a Verissimo