Crostacei venduti vivi e bolliti vivi | Animal Law chiede la fine di questa sofferenza
Tra spaghetti all’astice e granchio in guazzetto, gamberoni grigliati o risotto all’aragosta, i crostacei sono protagonisti dei menù natalizi, soprattutto del cenone del 24 dicembre quando per tradizione la carne è bandita dalla tavola. Ma se proprio si vuole mangiarli, perché non fare in modo che vengano uccisi senza sofferenza? Basta un rapido giro per pescherie e mercati rionali per rendersi conto di quanto, ancora oggi e malgrado le conoscenze scientifiche acquisite sulla loro capacità di provare dolore, i crostacei siano infatti ancora venduti vivi, con le chele legate, ore e ore sul ghiaccio, dopo viaggi estenuanti che li trasportano soprattutto dal nord Europa. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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Crostacei venduti vivi e bolliti vivi: Animal Law chiede la fine di questa sofferenza; Licia Colò: Crostacei bolliti vivi, tra sofferenze atroci. A Natale pensiamoci bene!.
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“Bolliti vivi tra sofferenze atroci, li uccidiamo in un modo terribile”: la rabbia di Licia Colò e l’appello per salvare aragoste e crostacei - La conduttrice sostiene la campagna di Animal Law Italia per vietare pratiche crudeli verso aragoste e astici: "Provano dolore" ... ilfattoquotidiano.it