Autostazione il Comune tira dritto con l’esproprio

Il progetto per la nuova autostazione prosegue tra ostacoli legali e finanziari. Dopo la sospensione del Tar e le indicazioni del Consiglio di Stato, il Comune si trova a dover riconsiderare le proprie modalità di sviluppo. Inoltre, il ritiro del finanziamento di 14 milioni di euro rappresenta un ulteriore passo indietro. La vicenda evidenzia le complessità e le sfide di un intervento infrastrutturale importante per la città.

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I giudici del Tar hanno stoppato la realizzazione della nuova autostazione, i magistrati del Consiglio di Stato hanno imposto di valutarla meglio e i politici e i funzionari regionali hanno revocato il finanziamento di 14 milioni di euro necessari per realizzarla. Nonostante ciò sindaco, assessori e consiglieri di maggioranza non si arrendono. Anzi, vanno avanti. Durante l’ultima seduta di Consiglio comunale hanno votato l’ esproprio di un’area su cui dovrà sorgerà la stazione dei bus, ammesso che venga mai costruita lì. "Si propone la reiterazione del vincolo preordinato all’esproprio e la contestuale dichiarazione di pubblica utilità – spiega il sindaco Mauro Gattinoni -. 🔗 Leggi su Ilgiorno.it

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