Come le città femministe rendono gli spazi urbani davvero per tutti

Per ridurre le disparità economiche e sociali, la coesione europea può sfruttare gli esempi di città come Atene e Vienna che hanno reso concrete le politiche di promozione dell'inclusione, concentrandosi su disuguaglianze e bisogni delle donne, ma non solo "Molti pensano che le città siano già per tutti, ma non è così". Parlare di città femministe significa considerare e cercare di risolvere il problema di come lo spazio urbano discrimini i bisogni di determinate persone, soprattutto le donne ma non solo. "La fisiologia è diversa, i percorsi quotidiani sono diversi. Se non li consideriamo, non possiamo parlare di città davvero inclusive", continua Kauer. 🔗 Leggi su Today.it

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