Pieve Santo Stefano la memoria degli italiani custodita nei diari
A Pieve Santo Stefano, piccolo centro della Valtiberina toscana, la memoria privata di migliaia di italiani ha trovato una casa. Qui, tra i libri e i diari custoditi, si preservano storie e ricordi che rappresentano un patrimonio collettivo di valori e testimonianze, contribuendo a mantenere viva la memoria storica del Paese.

A Pieve Santo Stefano, piccolo centro della Valtiberina toscana, la memoria privata di migliaia di italiani ha trovato una casa. Qui ha sede l’Archivio diaristico nazionale, un’istituzione unica nel suo genere, nata nel 1984 grazie all’iniziativa del giornalista e scrittore Saverio Tutino. L’obiettivo era semplice e ambizioso allo stesso tempo: raccogliere, conservare e valorizzare le scritture autobiografiche delle persone comuni. Diari, lettere, memorie e quaderni arrivano ogni anno da tutta Italia, spesso custoditi per decenni in cassetti o soffitte. Raccontano vite segnate dalla guerra, dall’emigrazione, dal lavoro, dall’amore e dalla perdita. Storie lontane dai grandi eventi narrati nei manuali, ma proprio per questo preziose: attraverso la voce diretta dei protagonisti, l’Archivio restituisce un’immagine autentica e plurale della storia del Novecento e dei primi decenni del Duemila. 🔗 Leggi su Arezzonotizie.it
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