L’esplosione l’allarme in ritardo il caos | così il razzo di Musk ha messo in pericolo 450 passeggeri in volo
Il 16 gennaio, il lancio di «Starship» di Elon Musk si è concluso con la sua disintegrazione, causando la caduta di numerosi detriti su un'area trafficata da numerosi voli. L’incidente ha sollevato preoccupazioni sulla sicurezza delle operazioni spaziali e sui rischi per i passeggeri e le persone a terra. È importante analizzare attentamente quanto accaduto per evitare futuri incidenti di questo tipo.
Il 16 gennaio scorso i detriti infuocati del razzo di SpaceX — esploso pochi minuti dopo il decollo — hanno rischiato di colpire ad altissima velocità tre aerei (due di linea e un jet privato) in volo nell’area, mettendo «potenzialmente» in pericolo le vite di circa 450 persone a bordo. E mentre i controllori dei centri radar cercavano di tenere tutti alla larga dalla zona interessata dalla caduta dei pezzi, un equipaggio ha dichiarato «Mayday», altri due hanno annunciato «l’emergenza carburante» e c’è stato un avvicinamento pericoloso tra un paio di velivoli, nel caos improvviso. «Il successo è incerto, il divertimento garantito», ha scritto su X (l’ex Twitter) Elon Musk, proprietario di SpaceX e del social network, commentando l’intoppo e corredandolo del video dei detriti. 🔗 Leggi su Xml2.corriere.it
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