Sensibilità al glutine | quando è una questione di testa? Lo studio di Lancet
Il glutine continua a occupare un posto centrale nel dibattito sulla salute, molto oltre le cucine e gli scaffali dei supermercati. Per chi soffre di celiachia è un nemico reale e ben definito, da evitare rigorosamente per tutta la vita. Ma intorno a questa condizione medica certa si è allargata negli anni una zona grigia sempre più affollata: quella delle persone che, dopo i pasti, sperimentano gonfiore, dolore addominale, stanchezza o un malessere difficile da decifrare e finiscono per puntare il dito contro il glutine. Una convinzione che spesso nasce dall’esperienza diretta, dal passaparola o da tentativi fai-da-te di esclusione alimentare, più che da una diagnosi. Così, mentre il confine tra necessità clinica e sensibilità percepita si fa sempre più sottile, il glutine è diventato il principale imputato di disturbi molto comuni e spesso sfuggenti. 🔗 Leggi su Open.online
Leggi anche: La sensibilità al glutine non è sempre il vero problema: i sintomi possono ingannare, è diversa dalla celiachia