Sono entrata al Beccaria per uno spettacolo e ne sono uscita pensando che quei ragazzi sono tutti figli nostri

Lo spettacolo del giorno s’intitola Errare Humanum Est, per sensibilizzare, prevenire, educare al comportamento civile. È un dialogo tra detenuti e spettatori, con interpretazioni e testimonianze che fanno riflettere e pure un po’ sorridere, nonostante possa sembrare un ossimoro. Sul palco ci sono dei ragazzi che potrebbero tranquillamente essere figli miei. Li osservo dalla platea insieme all’attore Gianmarco Saurino, sensibile alle tematiche sociali e interessato alla realtà carceraria, e a otto classi per un totale di 180 alunni. È soprattutto a loro che si rivolge Errare Humanum Est, però torna utile anche ai genitori: «Il 90 per cento degli italiani ignora che dai 14 anni in su si è penalmente perseguibili», dice Lisa Mazoni. 🔗 Leggi su Vanityfair.it

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Leggi anche: Si chiamano NEET, sono 1 milione e 300mila ragazzi tra i 15 e i 29 anni che non studiano, né lavorano, né fanno formazione. Una ricerca mostra che tra loro ci sono quelli scoraggiati, o indisponibili, e tante ragazze gravate dai carichi familiari. Reinserirli nel mercato del lavoro e nella formazione non è facile. Ora un programma in Lombardia ci prova con mezzi importanti. Da tradurre in interventi mirati, come quelli di uno spazio alla periferia di Milano

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