Nada Cella la difesa | Processo illogico Anna Lucia Cecere va assolta Alibi telefonate e prove | cosa è emerso in aula

La strategia per scagionare Anna Lucia Cecere dall’accusa di aver ucciso Nada Cella si è snodata attraverso tre ore di serrata arringa difensiva. L’avvocato Giovanni Roffo ha contestato duramente l'impianto accusatorio, sostenendo che la Procura abbia trasformato semplici congetture in prove schiaccianti. Secondo la difesa, il "mosaico" investigativo che vorrebbe la Cecere colpevole di un delitto d'impeto, motivato dalla gelosia o dal desiderio di sottrarre alla vittima il posto di lavoro, è privo di fondamenta reali. Come evidenziato da La Repubblica, il legale ha puntato il dito contro quella che definisce una lettura distorta degli atti processuali. Roffo ha sottolineato l'illogicità della tesi secondo cui il datore di lavoro di Nada, Marco Soracco, avrebbe pagato la presunta assassina per garantirne il silenzio. In un capovolgimento dei ruoli classici, l'accusa ipotizza che siano stati i testimoni a "foraggiare" il colpevole, una ricostruzione che la difesa ha bollato come priva di senso comune e di riscontri fattuali. 🔗 Leggi su Leggo.it
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