Le parolacce migliorano la performance | uno studio dell’Università di Keele rovina l’educazione civica
Uno studio dell’Università di Keele rivela che le parolacce possono migliorare le performance, sfidando l’idea che siano semplicemente un comportamento scorretto da evitare. Paradossalmente, le parole considerate “disoneste” potrebbero avere effetti positivi, anche se spesso vengono condannate a livello culturale e familiare. La realtà è complessa e sorprendente, e ci invita a riconsiderare le convinzioni che abbiamo sulla comunicazione e il linguaggio quotidiano.
“Non dire le parolacce”, lo diciamo ai bambini come se fosse una regola oggettiva e non un riflesso culturale (i bambini però le imparano molto prima di quello che pensino i genitori), e però sentite qui: secondo uno studio scientifico rigoroso, le parolacce fanno esattamente l’opposto di quello che ci hanno insegnato (ma che ci hanno insegnato, poi? Gli stessi genitori le dicono in continuazione, spesso litigando anche tra di loro). Comunque sia la ricerca è stata condotta da Richard Stephens insieme a Harry Dowber, Christopher Richardson e Nicholas B. Washmuth, tra l’Università di Keele e l’Università dell’Alabama, e è stata pubblicata su American Psychologist. 🔗 Leggi su Ilgiornale.it

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