Fammelo ammazzare detenuti a processo per rissa e aggressione agli agenti della penitenziaria
Una rissa in carcere si trasforma in un episodio di violenza estrema, coinvolgendo detenuti e agenti della penitenziaria. La tensione esplode, con un'aggressione ai danni degli agenti e minacce di morte, scatenando un grave episodio di insubordinazione e paura tra le mura carcerarie.
È quanto avvenuto nel carcere di Perugia il 15 dicembre del 2022 e che ha portato davanti al giudice del Tribunale penale di Perugia tre imputati per rissa, mentre uno dei tre deve rispondere anche dell’accusa di resistenza a pubblico ufficiale avendo aggredito un agente. I tre, due tunisini e un marocchini, difesi dagli avvocati Vincenzo Bochicchio e Ivan Esposito (del foro di Prato), rispettivamente di 33, 32 e 43 anni, devono rispondere del reato di rissa e lesioni personali aggravate “perché, in concorso tra loro, distinti in due gruppi contrapposti”, costituiti dai due marocchini e dal tunisino, “partecipavano ad una rissa nel corso della quale, e per effetto di essa, taluni di loro riportavano lesioni personali”.🔗 Leggi su Perugiatoday.it
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Vasto: internato aggredisce agente in carcere
Ammazzare stanca racconta la storia vera di Antonio Zagari, figlio di un boss della 'ndrangheta trapiantato in Lombardia negli anni '70, che si ribella al destino criminale ereditato. Il nucleo centrale è il rifiuto di Antonio verso la violenza e l'eredità mafiosa, mani - facebook.com facebook
