Campobello | l’amore al tempo del caporalato tra ulivi mafia e schiavismo Perché è uno spettacolo da non perdere
C’è un teatro che accade mentre accade la storia. E la storia raccontata da "Campobello", debutto del 17 dicembre al Teatro Garibaldi con regia e drammaturgia di Eva-Maria Bertschy, scende con coraggio nel presente, nomi e fatti inclusi, fino a Matteo Messina Denaro — ma questo è un dettaglio. Ideato insieme ad Abou Bakar Sidibé e Daniela Macaluso, prodotto da Her Productions e Fondazione Studio Rizoma, Campobello sfida la consuetudine: mentre cinema e teatro di mafia guardano al passato, questo spettacolo parla del presente. A Campobello di Mazara, tra uliveti che producono il 42% delle olive da tavola italiane, circa 1.500 lavoratori stagionali dall’Africa occidentale vivono in condizioni di estremo degrado: senza alloggi dignitosi, servizi essenziali o sicurezza. 🔗 Leggi su Palermotoday.it
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