Aria inquinata scatta la procedura d' infrazione per l' Italia | A Palermo biossido di azoto oltre i limiti
L'Unione Europea ha avviato una nuova procedura di infrazione contro l'Italia, accusata di aver superato i limiti di biossido di azoto nelle aree urbane di Palermo e Napoli. La Commissione Europea ha messo l'Italia in mora per il mancato rispetto delle norme sulla qualitĂ dell'aria, evidenziando problemi di inquinamento atmosferico nelle principali cittĂ italiane.
La commissione Europea mette in mora il nostro Paese per i superamenti persistenti di No2 nell'area urbana del capoluogo siciliano e in quella di Napoli. Giudicati "non idonei" i piani di qualitĂ dell'aria. Concessi due mesi di tempo per rispondere Nuova procedura di infrazione Ue per l'Italia, che è stata messa in mora dalla commissione Europea per il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva sulla qualitĂ dell'aria per l'inquinamento nelle aree urbane di Napoli e di Palermo. La direttiva stabilisce valori limite per diversi inquinanti atmosferici che gli Stati membri devono rispettare, tra cui il biossido di azoto (No2).🔗 Leggi su Palermotoday.it
Aria inquinata, scatta la procedura d’infrazione per l’Italia: “A Palermo biossido di azoto oltre i limiti” - Nuova procedura di infrazione Ue per l’Italia, che è stata messa in mora dalla commissione Europea per il mancato rispetto degli obblighi previsti dalla direttiva sulla qualità dell’aria per l’inquina ... Segnala mondopalermo.it
Inquinamento a Torino, superata la media di PM10 nell'aria: dal 2 dicembre scatta il livello arancione del semaforo antismog - Scatta il semaforo antismog di primo livello a Torino, quello arancione, dopo le ultime analisi condotte da Arpa Piemonte sulla qualità dell'aria in città. Riporta torinotoday.it
Aria fritta e aria inquinata L'aria di Milano è sempre più inquinata e produce sempre maggiori danni alla salute degli abitanti. La principale fonte di inquinamento da micropolveri, in città , è il traffico: non lo dicono strampalati nemici delle automobili, lo conferma - facebook.com Vai su Facebook
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