Servizio militare volontario | cos' è quanto costa quali problemi pone e – soprattutto – chi ci sta pensando in Europa

Un obiettivo chiaro, ma da proporre rassicurando. Giocando sulla nostalgia e facendo leva sulla retorica. Quando si è presentato di fronte ai soldati della 27esima brigata di fanteria alpina di Varce, nella provincia dell’Isère, il presidente della Francia Emmanuel Macron sapeva che la proposta che era sul punto di avanzare avrebbe fatto discutere. Il capo di Stato ha infatti annunciato la creazione di un servizio militare volontario, della durata di dieci mesi, al quale potranno accedere tremila giovani francesi a partire dal mese di settembre del 2026. La cautela era fondamentale. Con la guerra in Ucraina che va avanti da quasi quattro anni, un gigantesco piano di riarmo generalizzato chiesto sia dall’Unione europea (con il progetto ReArm Europe da 800 miliardi di euro) che dalla Nato (con le reiterate richieste di aumentare le spese militari) e il disimpegno piĂą o meno velato degli Stati Uniti di Donald Trump dal Vecchio Continente, ci voleva un attimo a terrorizzare la popolazione. 🔗 Leggi su Wired.it

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© Wired.it - Servizio militare volontario: cos'è, quanto costa, quali problemi pone e – soprattutto – chi ci sta pensando in Europa

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servizio militare volontario cosGermania, il Parlamento approva la riforma del servizio militare. Cosa prevede il disegno di legge - Rimarrà volontario «se tutto andrà bene», afferma il ministro della Difesa. Riporta italiaoggi.it

Pagato fino a 12mila euro per ore di servizio mai svolte: militare condannato per truffa

Pensioni, fai il check online: ecco come scovare gli errori nascosti Roma – Controllare i calcoli della pensione non è un vezzo ma un salvadanaio nascosto. Le analisi che Sbircia la Notizia Magazine ha condotto in collaborazione con l’agenzia stampa Adnkronos e con il network legale Consulcesi & Partners rivelano che un pensionato su due riceve un importo più basso di quanto gli spetterebbe, in media 200-300 euro al mese. In un anno significa rinunciare a due o tre mensilità, senza contare eventuali arretrati che possono superare i 20.000 euro. Perché succede? Gli errori partono spesso da contributi non caricati (congedi di maternità, malattia, servizio militare), passaggi tra pubblico e privato non correttamente allineati o coefficienti sbagliati nel calcolo misto retributivo-contributivo. A tutto questo si aggiunge l’inflazione, che rende ancora più pesante ogni euro perso. La buona notizia è che la tecnologia gioca dalla parte dei cittadini. Servizi come OKPensione, dietro cui lavorano avvocati, attuari e consulenti del lavoro, ricostruiscono il percorso contributivo e producono un dossier pronto per l’ente previdenziale. Il primo screening è gratuito: basta caricare l’estratto conto contributivo e la lettera di liquidazione. Se vengono trovate anomalie, il sistema stima la differenza mensile, quantifica gli arretrati e suggerisce la strategia – diffida amministrativa o, in ultima istanza, ricorso. Il fattore tempo è cruciale. Le finestre per chiedere la restituzione delle somme scadono, e ogni mese di attesa riduce il montante futuro. Per questo gli esperti raccomandano di eseguire il check almeno una volta l’anno o subito dopo ogni aggiornamento dell’estratto conto. Domande rapide **Come capisco se l’importo mensile è corretto?** *Confronta l’estratto contributivo con il cedolino: se mancano settimane o l’importo è inferiore alle simulazioni ufficiali, è il momento di farlo verificare da un professionista.* **Quali periodi “spariscono” più spesso dai conteggi?** *Congedi parentali, malattie lunghe, servizio militare, part-time e contratti a termine sono gli anelli più deboli della catena contributiva.* **Devo anticipare spese legali?** *No. Il primo parere sul ricalcolo è gratuito; l’eventuale assistenza successiva prevede preventivi chiari e rateizzabili.* **Quanto tempo ho per recuperare gli arretrati?** *In genere cinque anni per l’assegno principale, tre per alcune voci accessorie. Prima si agisce, più alta è la quota che si può recuperare.* Uno sguardo in prospettiva La previdenza non termina con la prima rata: è un dossier vivo che merita monitoraggio costante. Sbircia la Notizia Magazine, grazie al lavoro con Adnkronos, continuerà a illuminare le zone d’ombra dei diritti previdenziali, convinti che informazione puntuale e strumenti digitali siano la migliore pensione integrativa possibile.

Russia, 135mila persone richiamate al servizio militare: “Non opereranno in Ucraina, ma nella Federazione”

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