Il re dei tarocchi che parlava con gli uccelli e il tipografo collezionista Ricordi
Di Franco Presicci: Ordinava i tarocchi nel suo negozio e parlava con i passerotti. Un giorno andai per intervistarlo e verso la fine della conversazione si alzò e andò verso un mobile di fronte all’ingresso. E lì lo sentii dire: “Non è il momento adesso, torma verso mezzogiorno. Quella è l’ora di pranzo; non puoi avere sempre fame”. Incuriosito, sbirciai e lo vidi accarezzare con un dito un passero che lo osservava. Domandai: “Osvaldo, che cosa fai, parli con i volatili?”. “Non riesco a capacitarmi, sono sempre, qui, qualcuno, senza che me ne accorga rimane dentro quando chiudo e dorme su quella mensola in alto e quando riapro scende per fare colazione”. 🔗 Leggi su Noinotizie.it
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