Quel pasticciaccio brutto del cutuliscio

Due cuori e una cooperativa. Dopo la pandemia la casa diventa un lusso inarrivabile "Era straordinario quel lavoro, era veramente bellissimo. Questo gigantesco sasso sulla riva”. Così racconta al Foglio Maria Giuseppina Grasso Cannizzo, l’architetto siciliano piĂą rilevante nel panorama nazionale. “Un enorme masso nero deposto sulla riva del mare che rivela, accostandoti, la sua vera natura: un guscio che cela al suo interno una cavitĂ  che ospita la vita”. Conosciuto dai catanesi come cutuliscio, per la sua forma che ricorda un ciottolo levigato dal mare, è l’ombelico culturale della cittĂ . Quegli stessi ciottoli, i cutilisci sputati dall’Etna e levigati dal mare, che Giacomo Leone, architetto dell’opera, andava cercando di domenica, accompagnato dai figli, lungo la battigia catanese, per ritrovare la forma esatta, quella da tramutare poi in architettura. 🔗 Leggi su Ilfoglio.it

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