I dolori del vecchio Umberto davanti al camerata Vannacci che marcia sulla Storia
Il vecchio Umberto si mostra visibilmente disturbato di fronte al camerata Vannacci, che marcia sulla Storia. La Lega, fin dalle sue origini, ha evitato di avvicinarsi a qualsiasi forma di revisionismo su Mussolini, ma con i 500 mila voti raccolti alle Europee, il generale si prende spazio nel discorso politico. La scena si svolge mentre Vannacci si fa notare per le sue posizioni pubbliche.
Mi hanno raccontato che Umberto Bossi è preoccupato, amareggiato, indignato. Arrabbiato? Sì, è molto arrabbiato. Vive nel suo leggendario villino giallo al centro di Gemonio, certo un po’ malconcio nel fisico, ma ancora forte nello spirito e con la luciditĂ politica necessaria per cogliere come tutti, ma lui meglio di tutti, la deriva del partito che, genialmente, fondò tra il 1989 e il 1991. Il Senatur osserva lo sbandamento destrorso, fascistoide, imposto dal camerata Roberto Vannacci, sagoma di capopopolo arrivato da un mondo brutale e oscuro, che Matteo Salvini ha addirittura elevato al rango di vicesegretario. Bossi soffre perchĂ© ha sempre sostenuto, e ben spiegato, quanto e come la Lega (all’epoca Lega Nord, ora sostituita – vabbè – dalla Lega per Salvini Premier) avesse solide fondamenta antifasciste. 🔗 Leggi su Xml2.corriere.it

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“Vannacci-Lega, una storia già scritta. A Salvini interessa stare sulla barca che galleggia mentre il Nord affonda”Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un militante di lungo corso della Lega bergamasca.