L’abbandono delle fonti fossili divide la Cop30
Ma a poche ore dalla conclusione prevista del vertice, sembra che anche stavolta ci sarà bisogno dei tempi supplementari. La conferenza di Belém avrebbe dovuto essere “la Cop dell’implementazione”, e i lavori avrebbero dovuto concentrarsi soprattutto sulla definizione dei dettagli per l’attuazione di impegni già presi. Ma è proprio qui che è sorto il problema. Questa formula, concordata dopo estenuanti discussioni, era stata definita un passo storico nella lotta al cambiamento climatico, ma finora non ha prodotto nessuna conseguenza concreta. Alla conferenza successiva, svoltasi in Azerbaigian, un gruppo di paesi guidati dall’Arabia Saudita aveva infatti bloccato ogni tentativo di dare un seguito a quella dichiarazione. 🔗 Leggi su Internazionale.it

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Buongiorno COP30 – L’attesa Alla #COP30 si resta in attesa di nuove bozze negoziali, mentre proseguono i negoziati sulla roadmap per l’abbandono delle fonti fossili e su un compromesso di finanza per l’adattamento mailchi.mp/eccoclimate/bu… Vai su X
Andrea Ghianda, responsabile della comunicazione per la think tank italiana Ecco: «L’abbandono delle fonti fossili è il grande “elefante nella stanza”. L’Europa porta alla conferenza mondiale un nuovo piano climatico per ridurre le emissioni dal 66% al 72,5% - facebook.com Vai su Facebook
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