Giulia Cecchettin, a Roma il film 'Se domani non torno' che racconta l'assenza e la scelta civile della famiglia

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Alla Festa del Cinema di Roma arriva il film dedicato a Giulia Cecchettin, raccontato attraverso il vuoto lasciato nella sua famiglia. Gino Cecchettin presenta un'opera che lega la memoria della figlia all'impegno contro la violenza di genere.

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Il dolore di una famiglia che diventa una testimonianza pubblica, senza perdere la dimensione personale del ricordo. È questa la prospettiva scelta da Paola Randi per "Se domani non torno", il film ispirato alla storia di Giulia Cecchettin, presentato venerdì 23 ottobre alla 21ª Festa del Cinema di Roma, in collaborazione con Alice nella Città. Nella mattinata, tra i primi spettatori dell'anteprima, anche numerosi studenti delle scuole secondarie della Capitale.

Alla presentazione ha partecipato Gino Cecchettin, che ha spiegato le ragioni della propria scelta di condividere pubblicamente una vicenda tanto personale. Raccontare ciò che è accaduto, ha osservato, significa affrontare nuovamente una sofferenza che si vorrebbe proteggere nella sfera privata, ma può offrire ad altre persone un percorso attraverso il quale trovare una possibilità di salvezza.

La pellicola nasce dal libro "Cara Giulia", scritto da Gino Cecchettin insieme a Marco Franzoso. Paola Randi ne ha curato la sceneggiatura con Lisa Nur Sultan, individuando nell'assenza della giovane il punto da cui sviluppare il racconto. La regista ha ammesso di essersi inizialmente sentita intimidita dalla responsabilità del progetto. Proprio la lettura del volume le ha permesso di trovare una direzione narrativa capace di restituire le conseguenze emotive di una perdita così profonda.

La vicenda cinematografica segue la quotidianità dei Cecchettin nella provincia del Nordest. Gino vive con i suoi figli, ciascuno impegnato in una fase diversa della propria crescita. Davide frequenta il liceo, Elena studia all'estero e Giulia si prepara alla laurea. L'11 novembre 2023, con la scomparsa della ragazza, quella normalità viene interrotta. Il film si concentra su ciò che resta nella vita dei familiari e sul percorso attraverso il quale decidono di trasformare la propria esperienza in un impegno condiviso.

Per Lisa Nur Sultan, la testimonianza contenuta nel libro permette di affrontare anche la dimensione collettiva della violenza di genere. Durante la conferenza stampa, la sceneggiatrice ha richiamato il lavoro di Gino, Elena e della fondazione, spiegando che i femminicidi non possono essere considerati soltanto singoli episodi di cronaca, ma devono essere letti anche come conseguenze di un problema sistemico che richiede risposte comuni.

A dare volto a Giulia è Sabrina Martina, che ha affrontato il ruolo partendo dalla lettura del libro e dalle informazioni condivise dalla famiglia. L'attrice ha raccontato la difficoltà di interpretare una persona reale, cercando di restituirne le diverse caratteristiche senza ridurne l'identità alla vicenda che l'ha coinvolta. La preparazione, ha spiegato, è stata guidata soprattutto dalla cura e dal rispetto nei confronti di Giulia e dei suoi familiari.

Tecla Bossi interpreta invece Elena Cecchettin. L'attrice ha descritto il lavoro come un'esperienza emotivamente intensa, soffermandosi sulla lucidità con cui la sorella di Giulia ha saputo esprimere pubblicamente il proprio pensiero. Una capacità comunicativa che Bossi ha dichiarato di ammirare profondamente e che ha cercato di rappresentare mettendo a disposizione del personaggio anche la propria sensibilità personale.

Nel cast figura inoltre Filippo Timi, chiamato a interpretare Gino Cecchettin. L'attore ha spiegato che la particolare natura del progetto ha portato tutti a mettere da parte le esigenze individuali, privilegiando la delicatezza del racconto. Ha definito un privilegio poter rappresentare un padre che, di fronte a un'esperienza tanto dolorosa, ha scelto di reagire attraverso la dolcezza e l'impegno civile, senza aderire a modelli di comportamento precostituiti.

Con "Se domani non torno", Paola Randi porta così sullo schermo non soltanto la memoria di Giulia, ma anche il percorso compiuto dai suoi familiari dopo la sua scomparsa. Un racconto che affida alle relazioni, alle parole e alle conseguenze dell'assenza il compito di accompagnare la riflessione sulla violenza contro le donne e sulla responsabilità collettiva.

SE DOMANI NON TORNO Trailer Ufficiale 2026 Film su Giulia Cecchettin Al Cinema

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