Caso Bergamini, Lucarelli contesta Scanzi sui toni e lo invita nel suo podcast
Il confronto sul caso Bergamini si sposta sui toni usati tra colleghi. Selvaggia Lucarelli contesta ad Andrea Scanzi parole giudicate offensive, corregge un dettaglio sul nuovo indagato e lo invita a discuterne nel suo podcast.
Il nuovo sviluppo giudiziario sulla morte di Denis Bergamini ha aperto un acceso confronto pubblico tra Selvaggia Lucarelli e Andrea Scanzi. La discussione non riguarda soltanto l'inchiesta, ma anche il modo in cui i due giornalisti hanno interpretato e raccontato negli anni una vicenda ancora al centro di procedimenti giudiziari.
A dare il via allo scambio è stato Scanzi, intervenuto sui social dopo la notizia dell'iscrizione nel registro degli indagati di Roberto Internò, 65 anni, cugino di Isabella Internò. L'uomo è indagato per concorso in omicidio nell'ambito dell'inchiesta sulla morte del calciatore del Cosenza, avvenuta il 18 novembre 1989.
Secondo Scanzi, diversi elementi tornati alla ribalta con gli ultimi sviluppi erano già conosciuti o ipotizzati da molto tempo. Il giornalista ha ricordato di essersi occupato del caso fin dagli anni del libro di Carlo Petrini e ha descritto la lunga storia della vicenda facendo riferimento anche a persone che, a suo giudizio, avrebbero contribuito a confondere il racconto dei fatti.
Proprio alcune espressioni utilizzate nel post hanno provocato la replica di Lucarelli. La giornalista le ha definite troppo aggressive e ha interpretato quei riferimenti come potenzialmente rivolti anche a lei e a Marco Cribari, entrambi autori di ricostruzioni che hanno espresso una posizione diversa rispetto alla responsabilità di Isabella Internò.
Lucarelli ha quindi richiamato la necessità, nella cronaca nera, di confrontarsi su elementi concreti e ricostruzioni giudiziarie senza trasformare le divergenze professionali in attacchi personali. Da qui l'invito rivolto direttamente a Scanzi a partecipare al suo podcast per discutere del caso Bergamini e mettere a confronto le rispettive posizioni.
Nella sua risposta Lucarelli ha contestato anche un dettaglio indicato nel post del collega. Scanzi aveva parlato del nuovo indagato come di un ex cognato di Isabella Internò, mentre Roberto Internò risulta essere suo cugino. La giornalista ha utilizzato la correzione per rimarcare la complessità della vicenda e la necessità di mantenere precisione anche sui rapporti familiari coinvolti nell'inchiesta.
Il nuovo filone investigativo si inserisce mentre resta aperto il procedimento a carico di Isabella Internò, ex fidanzata di Bergamini, condannata in primo grado a 16 anni. Il processo d'appello è ancora in corso, mentre per Roberto Internò la Procura di Castrovillari ha contestato l'ipotesi di concorso in omicidio.
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