Paolo Bonolis critica la tv per bambini, l'appello ai genitori su smartphone e noia

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Paolo Bonolis richiama l'attenzione sul rapporto tra bambini, televisione e smartphone. Il conduttore invita i genitori a lasciare spazio alla noia e alla fantasia, criticando un mondo digitale che offre tutto senza attesa.

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La televisione dedicata ai più giovani ha perso, secondo Paolo Bonolis, una funzione fondamentale: aiutare i bambini a comprendere il mondo e a distinguere ciò che è reale da ciò che appartiene all'immaginazione. Il conduttore ne ha parlato durante il Festival dello Spettacolo, organizzato da Tv Sorrisi e Canzoni al Superstudio Più di Milano, affrontando anche il ruolo degli smartphone nella crescita delle nuove generazioni.

Bonolis conosce bene l'intrattenimento per ragazzi, avendo mosso i primi passi della carriera con Bim Bum Bam. Proprio quell'esperienza gli ha permesso di osservare quanto sia cambiata l'offerta televisiva. Oggi, ha spiegato, esistono numerosi canali tematici che trasmettono cartoni animati senza interruzione, ma mancano programmi capaci di accompagnare i più piccoli nella comprensione della realtà.

La riflessione si è poi spostata sulle abitudini digitali. Per Bonolis, trascorrere troppo tempo davanti agli schermi rischia di modificare il modo in cui i ragazzi vivono le esperienze quotidiane. Il conduttore ha descritto quella digitale come una dimensione priva dei normali riferimenti di spazio e tempo, nella quale ottenere qualcosa richiede spesso uno sforzo minimo.

Secondo il presentatore, proprio l'impegno necessario per raggiungere un obiettivo permette di comprenderne il valore. La disponibilità immediata di contenuti e gratificazioni, a suo giudizio, può invece privare i giovani di esperienze utili alla crescita personale.

Padre di cinque figli e nonno di tre nipoti, Bonolis ha dedicato una parte del suo intervento anche alla noia, che considera un'esperienza da non eliminare continuamente dalla vita dei bambini. Lasciare momenti senza attività organizzate o intrattenimento, ha sostenuto, offre ai più piccoli la possibilità di sviluppare autonomia, personalità e immaginazione.

Il conduttore ha quindi criticato l'abitudine di riempire ogni momento libero dei figli con dispositivi elettronici o altre distrazioni. A suo parere, i bambini devono poter trovare da soli qualcosa da fare, senza ricevere sempre uno stimolo dall'esterno.

In chiusura, Bonolis ha rivolto ai genitori un invito diretto, usando il linguaggio schietto che caratterizza spesso i suoi interventi pubblici: «Levategli quei c...o di smartphone, s'arrangiano da soli». Una battuta con cui ha riassunto la sua posizione sulla necessità di ridurre la dipendenza dagli schermi e restituire ai bambini il tempo per inventare, sperimentare e anche annoiarsi.

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