Trump cambia le regole delle telefonate, Natalie Harp filtra le chiamate dei giornalisti

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Dopo la sconfitta repubblicana alle elezioni di metà mandato, chiamare direttamente Donald Trump è diventato più difficile. Una collaboratrice filtra le telefonate dei giornalisti, cambiando un'abitudine che la Casa Bianca rivendicava.

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Il numero personale di Donald Trump, utilizzato per mesi dai cronisti come canale diretto con il presidente degli Stati Uniti, sembra non essere più accessibile senza un controllo preliminare. A gestire le chiamate sarebbe ora Natalie Harp, assistente particolarmente vicina al tycoon, che avrebbe assunto il compito di identificare gli interlocutori e stabilire quando trasferire la comunicazione.

Il cambiamento è stato osservato nei giorni delle elezioni di metà mandato del 3 novembre 2026, concluse con la vittoria dei Democratici e la conquista di entrambe le Camere del Congresso. Per Trump si tratta di una sconfitta politica significativa, mentre alla Casa Bianca cambiano anche le modalità con cui i giornalisti riescono a raggiungerlo.

Uno degli episodi più indicativi è avvenuto durante la copertura elettorale di Politico. La giornalista Dasha Burns ha composto in diretta il numero del presidente, ma a rispondere è stata una donna che le ha chiesto di identificarsi. Dopo una breve attesa, Trump ha preso il telefono salutando personalmente la cronista.

Secondo The Independent, la voce ascoltata durante la telefonata sarebbe compatibile con quella di Natalie Harp. Il quotidiano l'ha confrontata con una registrazione dell'intervento tenuto dalla collaboratrice alla Convention Nazionale Repubblicana del 2020. L'identificazione, tuttavia, non costituisce una conferma ufficiale.

Anche Adnkronos ha cercato di contattare Trump attraverso il numero conosciuto dai corrispondenti, senza ottenere risposta. Un giornalista statunitense accreditato alla Casa Bianca ha invece raccontato all'agenzia di aver parlato con una giovane donna prima di essere messo in comunicazione con il presidente. Il passaggio sarebbe avvenuto soltanto dopo l'autorizzazione dello stesso Trump, che aveva sentito il nome dell'interlocutore. Una richiesta di chiarimenti rivolta all'ufficio stampa della White House è rimasta senza risposta.

Fino a poco tempo fa, l'accesso telefonico al presidente rappresentava una caratteristica insolita della sua gestione dei rapporti con la stampa. Trump rispondeva spesso personalmente, anche nelle prime ore della giornata o durante i fine settimana trascorsi sui campi da golf. La disponibilità dipendeva dalle circostanze e dal suo umore, ma la possibilità di raggiungerlo senza intermediari veniva presentata dal suo staff come una dimostrazione di apertura verso i media.

La nuova procedura potrebbe limitare le conversazioni non programmate proprio mentre il presidente affronta un periodo di difficoltà politica e un calo dei consensi. Non è stato però confermato che il filtro telefonico sia stato introdotto come conseguenza diretta del risultato elettorale, né che Harp disponga di un'autonomia completa nella scelta delle chiamate.

La collaboratrice occupa da tempo una posizione particolare nell'organizzazione presidenziale. Secondo diverse ricostruzioni giornalistiche, avrebbe favorito i contatti tra Trump e l'attivista di estrema destra Laura Loomer, anche contro il parere di alcuni dirigenti dello staff. Le viene inoltre attribuito un ruolo nella decisione di settembre di escludere Cnn, Msnbc e Politico dalla Casa Bianca, circostanza che resta legata alle ricostruzioni riportate dalla stampa.

La sua vicinanza fisica al presidente sarebbe diventata ancora maggiore nelle ultime settimane. Harp avrebbe lasciato la postazione abitualmente occupata nei pressi dello Studio Ovale per lavorare nella sala da pranzo privata di Trump. Tra le sue mansioni figurerebbero la preparazione di copie cartacee di articoli e documenti destinati al presidente e la pubblicazione di contenuti sul suo profilo Truth Social.

Il New York Times ha descritto Harp come una componente della ristretta cerchia di collaboratori alla quale Trump si affida sempre più frequentemente. Il quotidiano ha raccontato anche un episodio avvenuto a bordo dell'Air Force One, dove il presidente le avrebbe dettato uno sfogo di circa 1.300 parole contro il comico Bill Maher. La reazione sarebbe arrivata dopo le critiche rivoltegli dal conduttore televisivo, già ospite di una cena alla Casa Bianca.

Alcuni scritti personali attribuiti in passato a Harp, comprese diverse email, hanno inoltre mostrato il rapporto di forte ammirazione che la collaboratrice nutre verso Trump, descritto attraverso riferimenti spirituali, familiari e persino letterari, tra cui il personaggio di Mr. Darcy.

Con i Democratici destinati ad assumere il controllo del Congresso a gennaio, i rapporti tra la presidenza, l'opposizione e la stampa entreranno in una nuova fase. Resta da capire se il ruolo assunto da Natalie Harp nella gestione delle telefonate si limiterà ai contatti con i giornalisti oppure se la sua funzione di intermediaria si estenderà ulteriormente all'interno della Casa Bianca.

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