Marco Mengoni ribalta le regole dei concerti, ad Allo Sbagliato il palco diventa platea

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Marco Mengoni inaugura un club per appena 500 persone, dove i telefoni restano sigillati e il pubblico occupa il palco mentre lui canta in platea. Una formula lontana dagli stadi, tra brani poco eseguiti, cover e scalette sempre diverse.

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Ventuno canzoni, una band dal vivo e nessuno smartphone tra le mani degli spettatori. Il 4 novembre Marco Mengoni ha inaugurato Allo Sbagliato, un nuovo spazio musicale pensato per accogliere al massimo 500 persone e proporre un rapporto diverso tra artista e pubblico. La particolarità riguarda anche la disposizione della sala: il cantante si esibisce tra gli ospiti, mentre sul palco trovano posto tavoli e spettatori.

Il progetto arriva dopo una stagione di grandi concerti, con oltre 670mila spettatori complessivi tra palazzetti italiani e arene europee. Mengoni ha scelto di ridurre drasticamente le dimensioni delle sue esibizioni, passando dalle grandi produzioni a un ambiente raccolto, dove la musica si accompagna alla possibilità di conversare e condividere la serata.

Una delle condizioni per partecipare riguarda l'utilizzo dei cellulari. Prima ancora di raggiungere il guardaroba, gli ospiti devono silenziare e sigillare il proprio telefono, che rimane inutilizzabile per tutta l'esperienza. Niente fotografie personali, video da pubblicare immediatamente o notifiche da controllare. A testimoniare la partecipazione resta anche un biglietto cartaceo, mentre eventuali riprese sono affidate ai videomaker presenti.

La scelta accompagna un'impostazione che richiama i piccoli locali musicali, dove gli spettatori possono ascoltare gli artisti da pochi passi di distanza. Il pubblico non assiste soltanto a uno spettacolo, ma condivide uno spazio concepito per favorire gli incontri, con tavoli, cocktail e un'atmosfera informale.

Prima dell'apertura, il progetto aveva fatto discutere soprattutto per il costo dei biglietti, compreso tra 100 e 200 euro. Mengoni aveva spiegato la proposta attraverso un paragone con una cena in un ristorante di lusso, presentandola come un'occasione particolare da concedersi ogni tanto. L'obiettivo non è riprodurre in piccolo un concerto negli stadi, ma offrire una serata con caratteristiche differenti.

Anche la selezione musicale segue questa impostazione. Il cantante ha preparato un repertorio di circa sessanta brani, divisi tra trenta canzoni del proprio catalogo e altrettanti pezzi di artisti che hanno influenzato il suo percorso. Tra le composizioni personali trovano spazio anche quelle meno conosciute, alle quali Mengoni è particolarmente legato e che raramente hanno avuto occasione di essere eseguite dal vivo.

La scaletta non viene stabilita una volta per tutte. Ogni appuntamento può presentare una combinazione diversa, con scelte definite anche poco prima dell'esibizione. Questo permette di modificare il percorso musicale della serata senza seguire necessariamente la struttura tradizionale di un tour.

Ad accompagnare Mengoni c'è una formazione composta da basso, batteria, chitarra, pianoforte e organo, arricchita da coro e fiati. Gli arrangiamenti richiamano le sonorità del soul, del blues e del rhythm and blues, con un'esecuzione che punta sul rapporto diretto tra voce e strumenti. Anche alcuni dettagli dell'allestimento, volutamente imperfetti, contribuiscono all'identità del locale.

Durante l'inaugurazione, Mengoni ha proposto ventuno pezzi tra composizioni personali e omaggi ai musicisti che hanno accompagnato la sua formazione artistica. Nel programma sono entrati Jealous Guy di John Lennon, How Deep Is Your Love dei Bee Gees e Son of a Preacher Man, celebre nell'interpretazione di Dusty Springfield.

La chiusura della serata è stata affidata a Giornate perse, il singolo più recente del cantante. Il brano porta la firma di Marco Mengoni e Jacopo Ettorre per il testo, mentre la composizione musicale è di Giovanni Pallotti, Vanegas ed Edwyn Roberts.

Allo Sbagliato, tuttavia, non sarà uno spazio riservato esclusivamente agli appuntamenti con Mengoni. Il calendario comprende concerti di altri artisti, spettacoli comici, incontri musicali e serate dedicate a linguaggi differenti. Tra gli ospiti annunciati figura Benjamin Clementine, protagonista di un'esibizione essenziale per voce e pianoforte, mentre Nuzzo e Di Biase porteranno sul palco la loro comicità.

Una parte della programmazione è dedicata alla nuova scena musicale italiana. Sono previsti appuntamenti con Faccianuvola, Angelica Bove, Settembre, prima stanza a destra, Gioia Lucia, Il Maestrale, Mazzariello, Anna and Vulkan, Primogenito e Matsby. Il programma comprende inoltre Sayf, con una proposta che attraversa jazz e rap.

Per la stand-up comedy sono annunciati Luca Ravenna, Stefano Rapone, Sandro Canori, Fill Pill e Pietro Sparacino, insieme a Carlotta Spallino, Chiara Pagliaccia, Cecilia Forastieri e Giulia Cerruti. Completano il cartellone una serata dj con MACE e Clap! Clap! e un reading di Federico Buffa dedicato a Lucio Dalla, intitolato Il futuro è tra mezz'ora.

Il locale assume così una funzione più ampia rispetto a quella di semplice sede per i concerti del cantante. Alla formula delle esibizioni ravvicinate si affianca una programmazione che alterna musica, comicità e narrazione, mantenendo le dimensioni contenute e la particolare organizzazione degli spazi come caratteristiche del progetto.

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