Ballando con le stelle, dalle prove ai dolori fisici: i racconti dei concorrenti a Chi
Dietro le quinte di Ballando con le stelle, i concorrenti raccontano settimane di allenamenti, dolori muscolari e piccoli progressi. Tra chi cerca più sicurezza in pista e chi spera nel ripescaggio, la sfida prosegue lontano dalle telecamere.
Le giornate dei protagonisti di Ballando con le stelle iniziano molto prima dell'appuntamento televisivo del sabato sera. Negli studi Rai di Saxa Rubra, tra allenamenti, prove costume e preparazione delle coreografie, i concorrenti affrontano una routine che mette alla prova resistenza fisica e concentrazione. Il settimanale Chi ha visitato il backstage del programma condotto da Milly Carlucci, raccogliendo le testimonianze di chi sta imparando a convivere con la fatica, le aspettative e il giudizio della giuria.
Uno degli aspetti che accomuna i partecipanti è la scoperta di capacità fisiche che molti non pensavano di possedere. Anche chi proviene dallo sport o dallo spettacolo deve adattarsi a movimenti nuovi, imparare a controllare la postura e trovare il giusto equilibrio tra tecnica ed espressività. Per alcuni la difficoltà maggiore riguarda i muscoli, per altri la pressione psicologica di esibirsi davanti a milioni di telespettatori.
Anna Safroncik racconta di aver attraversato settimane particolarmente impegnative, nelle quali ha dovuto conciliare gli allenamenti con riprese, interviste e altri impegni professionali. L'attrice, cresciuta in una famiglia di ballerini, conosce bene la disciplina della danza, ma ha scoperto quanto sia diverso praticarla personalmente. All'inizio la stanchezza comprometteva persino la stabilità delle gambe, mentre oggi riesce a distribuire meglio le energie e ad affrontare movimenti che prima la spaventavano.
Durante una recente esibizione, Safroncik ha dovuto gestire anche un imprevisto legato alla rottura di una spallina del costume. L'episodio non ha modificato la sua determinazione. A Chi spiega di aver perso peso per l'intensità degli allenamenti e di aver imparato a prestare maggiore attenzione all'alimentazione e al recupero. Il prossimo obiettivo è migliorare ulteriormente nelle prese, dopo aver superato le iniziali esitazioni.
Un'altra concorrente proveniente dal mondo del cinema descrive un percorso simile, nel quale la preparazione quotidiana ha rafforzato soprattutto braccia e dorsali. La maggiore conoscenza dei movimenti le permette di affrontare le coreografie con più consapevolezza. Per sostenere il ritmo delle prove, racconta di seguire un'alimentazione equilibrata, utilizzare integratori e cercare momenti di riposo tra un impegno e l'altro.
Per Alessandro Matri, abituato alle competizioni calcistiche, la pista rappresenta una sfida atletica diversa da quelle affrontate durante la carriera. L'ex attaccante, compagno di Federica Nargi, spiega che i primi due giorni dedicati a una nuova coreografia sono generalmente i più complicati. Dal terzo comincia a sentirsi più sicuro, pur continuando ad avvertire la tensione della gara.
La preparazione sportiva gli consente di sostenere gli allenamenti, ma non lo protegge completamente dai fastidi fisici. Matri avverte soprattutto dolori nella zona lombare, perché durante le prese tende a utilizzare la forza per compensare una tecnica ancora in costruzione. Al contrario, il tratto cervicale, che in passato gli aveva creato problemi, non sembra risentire delle lezioni di danza.
La trasformazione riguarda anche l'ex sacerdote in gara, che sta imparando a muoversi con maggiore naturalezza davanti alle telecamere. A Chi confida che l'entusiasmo dei primi allenamenti lascia progressivamente spazio all'ansia quando si avvicina la diretta. I piedi doloranti accompagnano quasi ogni giornata, ma la difficoltà principale resta quella psicologica.
Il concorrente racconta di sentire il peso dell'esposizione mediatica e delle valutazioni settimanali. Per affrontarlo trova sostegno nella collaborazione con Erica, negli altri partecipanti e nel personale Rai. La dimensione collettiva del programma lo aiuta a non vivere le prove soltanto come una competizione individuale.
Tra le testimonianze raccolte dal settimanale c'è anche quella di un'attrice che ha parlato pubblicamente del proprio percorso di cura e delle delusioni professionali, compresa la mancata candidatura ai David di Donatello per la sua interpretazione di Anna Magnani. Per lei preparare una coreografia somiglia alla costruzione di uno spettacolo teatrale: si parte senza conoscere il risultato e si procede attraverso tentativi, correzioni e lavoro condiviso.
L'esperienza le sta insegnando a controllare il corpo con una precisione diversa da quella richiesta dalla recitazione, senza rinunciare alla componente emotiva. Nonostante l'abitudine ai ritmi impegnativi del teatro, dove si occupa anche di regia, scene e luci, avverte dolori muscolari nuovi. Quando rientra a casa preferisce interrompere ogni attività professionale e rilassarsi davanti a L'eredità, cercando di risolvere la ghigliottina.
Un'altra protagonista del programma, spesso associata nelle cronache alla sua storia con Francesco Totti, sta cercando di costruire un percorso personale attraverso la danza. Il rapporto con Giovanni, suo maestro, alterna momenti di grande concentrazione e risate durante gli allenamenti. La concorrente ammette di essere molto severa con se stessa, ma riconosce di aver acquisito sicurezza rispetto alle prime settimane. Ogni passo finalmente riuscito diventa una motivazione per continuare.
La conduttrice che balla con Nikita ha invece raccontato durante una puntata un periodo difficile della propria vita, segnato da una minaccia che l'aveva costretta a ricorrere a una guardia del corpo. In quella fase aveva limitato molto le uscite di casa e aveva vissuto con particolare gelosia la lontananza del marito Goffredo Cerza, allora a Londra.
Oggi affronta la gara con una determinazione che, come ammette a Chi, si accompagna spesso a momenti di nervosismo. Abituata a pretendere risultati immediati, sta imparando ad accettare gli errori e a ripetere i movimenti finché non riescono. Nikita deve fare i conti con il suo perfezionismo, ma proprio questa esigenza di migliorare alimenta il lavoro quotidiano della coppia.
Nella parte più delicata della classifica, un concorrente di 62 anni racconta di sentirsi profondamente cambiato dalla preparazione. Già abituato a praticare tennis e padel, ha scoperto quanto la danza coinvolga schiena, collo e fasce muscolari normalmente meno sollecitate. Descrive il proprio fisico come più tonico e, scherzando, sostiene di sentirsi molto più giovane della sua età.
Per affrontare gli allenamenti punta su riposo, idratazione e abitudini regolari. Non beve alcolici, non fuma e cerca di recuperare le energie tra una sessione e l'altra. La determinazione, spiega, gli permette di affrontare anche le giornate nelle quali la preparazione non procede come vorrebbe.
Eugenio Finardi, già eliminato dalla competizione, conserva invece la speranza di tornare in gara attraverso il ripescaggio. Il cantautore ha trovato negli studi di Ballando un ambiente che descrive con affetto, popolato da ballerini, musicisti, tecnici e colleghi con i quali ha costruito nuovi rapporti.
Finardi racconta che la partecipazione al programma ha prodotto soprattutto un cambiamento interiore. La pressione degli allenamenti gli ha permesso di riscoprire una sensibilità emotiva che non immaginava di avere. Anche il fisico è cambiato: dopo un precedente dimagrimento di 25 chili, il peso è rimasto sostanzialmente stabile, ma ha notato una diversa distribuzione della massa corporea, tanto da dover stringere la cintura.
Manuela Moreno affronta gli allenamenti con un'impostazione molto rigorosa. Dopo un mese di prove consecutive sente di aver migliorato la resistenza, anche se alcuni giorni risultano più faticosi di altri. Considera il percorso soprattutto una competizione con se stessa e vuole imparare il maggior numero possibile di balli.
La difficoltà principale riguarda la postura richiesta dalla danza, in particolare il mantenimento della cosiddetta top line, che coinvolge gruppi muscolari profondi e richiede un controllo costante. Per recuperare le energie segue una routine essenziale, organizzando le giornate intorno ad allenamento, alimentazione e sonno.
Un attore che nell'ultima puntata ha ottenuto il favore della giuria con un tango argentino racconta di attendere con entusiasmo il lunedì, quando comincia la preparazione di un nuovo ballo. Il lavoro con Elisa Terrasi gli ha restituito agilità e modificato la forma fisica, tanto da permettergli di indossare nuovamente abiti che aveva nell'armadio. Per alleviare i dolori muscolari, una volta rientrato a casa, ricorre soprattutto al riposo e al ghiaccio.
Tra i protagonisti c'è infine l'atleta specializzato nel salto triplo, premiato sabato con il tesoretto del cuore. La sua esperienza sportiva non elimina le difficoltà dell'apprendimento coreografico. Memorizzare sequenze nuove, coordinare i movimenti e accettare che un esercizio possa richiedere numerosi tentativi rappresentano una parte fondamentale del suo percorso.
L'atleta racconta di aver sviluppato maggiore pazienza e una consapevolezza diversa del proprio corpo. La preparazione fisica resta un vantaggio, ma la danza gli sta insegnando soprattutto a gestire gli errori senza perdere concentrazione. È una delle lezioni condivise da molti concorrenti, che nelle sale prove di Saxa Rubra continuano a lavorare sui propri limiti prima di tornare davanti alla giuria e al pubblico del sabato sera.
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