Garlasco, Napoleone guarda alla revisione di Stasi mentre avanza il caso Sempio
La nuova inchiesta sull'omicidio di Chiara Poggi procede verso la fase giudiziaria, mentre i legali di Alberto Stasi preparano la richiesta di revisione della condanna. Il procuratore di Pavia Fabio Napoleone attende le prossime mosse difensive.
Il procuratore di Pavia Fabio Napoleone conferma la volontà di proseguire sul percorso giudiziario aperto dalla nuova indagine sull'omicidio di Chiara Poggi. Intervistato dalle telecamere di 'Storie Italiane', il magistrato ha affrontato anche il tema delle possibili iniziative degli avvocati di Alberto Stasi, la cui condanna definitiva potrebbe essere oggetto di una richiesta di revisione.
La vicenda presenta una situazione giudiziaria particolarmente complessa. Per l'omicidio commesso a Garlasco il 13 agosto 2007, Stasi è stato condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione. A distanza di 19 anni dal delitto, la Procura di Pavia ha però riaperto le indagini, arrivando a chiedere il rinvio a giudizio di Andrea Sempio, oggi trentottenne.
Le due posizioni potrebbero presto incrociarsi davanti a uffici giudiziari diversi. Da una parte, a Pavia, si attende la decisione sulla richiesta di processo nei confronti di Sempio. Dall'altra, la difesa di Stasi sta preparando un'istanza di revisione da presentare alla Corte d'Appello di Brescia, con l'obiettivo di rimettere in discussione la sentenza definitiva.
Proprio questa sovrapposizione potrebbe creare difficoltà nella gestione dei procedimenti. Tra le ipotesi figura una possibile sospensione dell'iter giudiziario relativo a Sempio, in attesa degli sviluppi sulla revisione della condanna di Stasi. Il nodo riguarda soprattutto il rischio che due percorsi processuali riferiti allo stesso omicidio conducano a decisioni incompatibili.
Interpellato sull'evoluzione dell'inchiesta, Napoleone ha ribadito che il lavoro della Procura prosegue. Il magistrato ha dichiarato che tutte le argomentazioni dovranno trovare spazio nelle sedi giudiziarie competenti, evitando di anticipare pubblicamente valutazioni che spettano ai giudici.
Il procuratore ha poi rivolto l'attenzione alle scelte dei legali di Stasi, precisando: "Vedremo quali saranno le iniziative anche della difesa del condannato". Una posizione che lascia aperta la valutazione degli effetti che l'eventuale domanda di revisione potrebbe avere sul procedimento avviato a Pavia.
Un ruolo decisivo spetterà al giudice dell'udienza preliminare Luigi Riganti, chiamato a esaminare la posizione di Sempio e a pronunciarsi sulla richiesta avanzata dalla Procura. Sarà necessario valutare gli atti e le questioni giuridiche che le difese potranno sollevare, tenendo conto dell'esistenza di una condanna già definitiva per lo stesso delitto.
Durante l'intervista a 'Storie Italiane', un giornalista ha osservato che Riganti dovrà affrontare una responsabilità particolarmente impegnativa. Napoleone ha risposto con poche parole: "Come sempre, per tutti i giudici". Il procuratore non ha aggiunto considerazioni sulle possibili decisioni del magistrato.
Restano quindi distinti, almeno per il momento, il procedimento relativo ad Andrea Sempio e il percorso che gli avvocati di Alberto Stasi intendono avviare a Brescia. Le prossime iniziative difensive e le valutazioni dei giudici contribuiranno a definire i tempi e le modalità con cui proseguirà la vicenda giudiziaria sull'omicidio di Chiara Poggi.
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