Garlasco, De Rensis annuncia una denuncia a Garofano e spunta l'audio sulle spese di Sempio
Un audio registrato nel 2018 riporta le discussioni di Andrea Sempio e della sua famiglia sulle spese legali, con una cifra concordata di 15mila euro. Intanto il difensore di Alberto Stasi annuncia un'azione contro Luciano Garofano.
Due nuovi elementi hanno segnato la puntata del 3 novembre di Verità Nascoste, il programma condotto da Milo Infante su Retequattro e dedicato agli sviluppi del delitto di Chiara Poggi. L'avvocato Antonio De Rensis, difensore di Alberto Stasi, ha annunciato l'intenzione di denunciare Luciano Garofano, ex comandante del RIS di Parma. Durante la trasmissione è stata inoltre diffusa una registrazione del 2018 nella quale Andrea Sempio racconta come la sua famiglia aveva affrontato la questione dei compensi dei propri legali.
Il confronto sulle spese giudiziarie riguarda gli avvocati Soldani, Grassi e Lovati, che avevano assistito Sempio. Nell'audio, il giovane ricostruisce una discussione avvenuta durante un incontro con i professionisti, quando aveva chiesto chiarimenti sull'importo necessario per sostenere la difesa. La famiglia, secondo il suo racconto, voleva conoscere in anticipo la cifra per valutare le proprie possibilità economiche.
Sempio riferisce che Soldani, inizialmente, aveva assicurato alla famiglia che, pur disponendo di tre avvocati, avrebbe dovuto sostenere il costo di un solo professionista. Quando però era arrivato il momento di quantificare il compenso, il legale non avrebbe fornito immediatamente una risposta precisa, limitandosi a richiamare quanto richiesto in precedenza.
La cifra indicata durante la conversazione sarebbe stata di 20mila euro, ma il padre di Andrea avrebbe ricordato un precedente accordo da 15mila euro. A quel punto, secondo la ricostruzione contenuta nell'audio, Soldani avrebbe riconosciuto l'impegno assunto e confermato l'importo inferiore.
La registrazione contiene anche una spiegazione sul motivo per cui il padre di Sempio desiderava continuare ad affidarsi a Soldani. Andrea racconta che il genitore considerava l'avvocato una garanzia rispetto ai costi della difesa. «Lo tengo perché mi fa da tappo sul prezzo», avrebbe affermato il padre, secondo le parole riportate dal figlio. Il riferimento riguardava la possibilità di mantenere una spesa prevedibile, senza rischiare richieste economiche difficili da sostenere.
Sempio chiarisce inoltre che la famiglia non disponeva di elementi per stabilire quale fosse un compenso adeguato in una vicenda giudiziaria di quella portata. Per questo aveva cercato di ottenere un'indicazione concreta prima di assumere ulteriori impegni economici. Il contenuto dell'audio riguarda dunque il rapporto tra i familiari e i professionisti incaricati della difesa, senza fornire di per sé elementi sulle responsabilità relative all'omicidio.
Nella stessa puntata, De Rensis ha affrontato un'altra questione, annunciando un'iniziativa giudiziaria nei confronti del generale Luciano Garofano, che guidava il RIS di Parma negli anni in cui venne commesso il delitto di Garlasco.
Il legale di Stasi ha spiegato che la decisione nasce da alcune dichiarazioni pronunciate da Garofano durante una trasmissione televisiva. «Il Dottor Garofano verrà certamente denunciato a ore per frasi che ha proferito in una trasmissione televisiva», ha dichiarato De Rensis, confermando la volontà di procedere per vie legali.
L'avvocato non ha specificato quali affermazioni intenda contestare né ha illustrato il contenuto dell'atto che prevede di presentare. Ha precisato di voler rendere pubblici i dettagli soltanto dopo che l'autorità giudiziaria competente avrà potuto esaminare la denuncia.
L'annuncio rappresenta quindi, allo stato attuale, una decisione comunicata pubblicamente dal difensore di Stasi e non la conferma dell'avvenuto deposito dell'atto. Restano da conoscere le dichiarazioni specificamente contestate e le eventuali valutazioni dell'autorità giudiziaria.
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