Esame della patente, Salvini punta a rivedere i quiz e cita 72.422 ritiri per il cellulare
I quiz per la patente potrebbero cambiare entro la fine della legislatura. Matteo Salvini propone domande più aderenti alla guida di oggi e, durante la presentazione del rapporto Dekra, richiama i 72.422 ritiri per l'uso del cellulare al volante.
Rendere le domande dell'esame teorico della patente più comprensibili e vicine alle situazioni che gli automobilisti affrontano quotidianamente. È l'obiettivo indicato dal ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, durante la presentazione del rapporto Dekra 2026 sulla sicurezza stradale. Il ministro vorrebbe intervenire sul sistema dei quiz prima della conclusione della legislatura, senza modificare necessariamente la prova pratica.
Secondo Salvini, alcuni quesiti attualmente previsti per ottenere la patente presentano difficoltà che vanno oltre la normale preparazione richiesta a un candidato. Il problema, a suo giudizio, riguarda soprattutto la formulazione di determinate domande, alle quali potrebbero faticare a rispondere anche persone con una lunga esperienza nel settore automobilistico.
Il ministro ha invitato a considerare le difficoltà di chi affronta l'esame per la prima volta, indipendentemente dall'età. Che si tratti di un diciottenne o di un candidato di 53 anni, ha osservato, alcune domande possono risultare particolarmente complicate. Da qui la proposta di aggiornare i quiz alle condizioni della circolazione stradale del 2026, eliminando o riformulando quelli ritenuti poco chiari.
Al momento si tratta di un'intenzione politica, non di una modifica già approvata. Salvini ha indicato la fine della legislatura come orizzonte temporale entro il quale vorrebbe affrontare la revisione, concentrando l'eventuale intervento sulla parte teorica dell'esame di guida.
Nel corso dello stesso intervento, il ministro ha affrontato anche il tema delle infrazioni legate all'utilizzo dello smartphone durante la guida. Salvini ha dichiarato che, dall'entrata in vigore del nuovo Codice della strada, 72.422 automobilisti hanno subito il ritiro della patente per l'uso del cellulare al volante.
Il dato è stato accompagnato da una riflessione sui rischi della distrazione. Secondo Salvini, bastano pochi secondi trascorsi a controllare il telefono mentre si guida per provocare conseguenze gravissime. Il ministro ha indicato nell'uso dello smartphone una delle principali minacce alla sicurezza stradale, sostenendo che la distrazione possa avere effetti persino più pericolosi rispetto ad altri comportamenti vietati, come la guida dopo aver assunto alcol o sostanze stupefacenti.
Le dichiarazioni collegano due aspetti della sicurezza stradale affrontati durante la presentazione del rapporto Dekra: la preparazione di chi deve conseguire la patente e il rispetto delle regole da parte di chi già guida. Da un lato, Salvini propone di rendere più chiaro l'esame teorico; dall'altro, richiama il numero delle patenti ritirate per l'utilizzo del cellulare, ribadendo i pericoli delle distrazioni al volante.
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