Italiano accusato di frode elettorale negli Usa, Andrea Morzetta avrebbe votato quattro volte
Dal New Jersey arriva un'accusa di voto irregolare contro un italiano di 72 anni. Per gli investigatori avrebbe partecipato a quattro elezioni federali senza cittadinanza americana, dichiarando poi il contrario nella domanda di naturalizzazione.
Quattro partecipazioni alle elezioni federali americane tra il 2014 e il 2024, nonostante l'assenza della cittadinanza statunitense. È quanto contestano le autorità federali ad Andrea Morzetta, cittadino italiano di 72 anni residente a North Haledon, nel New Jersey, finito in un'indagine per presunte irregolarità elettorali e false dichiarazioni nella procedura di naturalizzazione.
La vicenda è stata resa pubblica dall'Immigration and Customs Enforcement (Ice), l'agenzia federale americana per l'immigrazione, attraverso un messaggio pubblicato sul proprio account X il 3 novembre 2026. Il procedimento riguarda anche Antonio Mitchell, giamaicano di 54 anni residente a Paterson, accusato di aver partecipato a un'elezione federale senza possedere i requisiti previsti dalla legge.
Secondo gli atti giudiziari, Morzetta si sarebbe registrato nelle liste elettorali del New Jersey nell'agosto 2002, dichiarando di essere cittadino americano. Avrebbe successivamente votato alle elezioni del novembre 2014 e del 2016, quindi per corrispondenza nel 2020 e nuovamente di persona alle presidenziali del novembre 2024. In tutte queste occasioni, secondo l'accusa, non aveva ancora acquisito la cittadinanza degli Stati Uniti.
Il Dipartimento di Giustizia americano ha ricostruito anche la posizione amministrativa dell'italiano. Morzetta era arrivato negli Stati Uniti dall'Italia nel 1976 con una classificazione P21, prevista per il coniuge di un residente straniero. La sua condizione di residente permanente non gli consentiva tuttavia di partecipare alle consultazioni federali, riservate ai cittadini statunitensi.
Un ulteriore elemento dell'inchiesta riguarda la richiesta di cittadinanza presentata il 30 gennaio 2025. Nella domanda di naturalizzazione, compilata attraverso il modulo N-400, Morzetta avrebbe dichiarato di non essersi mai registrato come elettore e di non aver mai votato alle elezioni federali. Le autorità ritengono che queste risposte fossero false e contestano all'italiano anche il tentativo illegale di ottenere la cittadinanza americana.
Il procuratore federale Robert Frazer ha illustrato le contestazioni nei confronti dei due indagati attraverso una comunicazione dell'Ufficio del Procuratore degli Stati Uniti del Distretto del New Jersey. Morzetta è comparso il 29 ottobre davanti alla giudice magistrato federale Leda Dunn Wettre, nel tribunale di Newark, per la prima udienza relativa al procedimento.
La posizione di Antonio Mitchell presenta alcune analogie, ma anche differenze rispetto a quella del cittadino italiano. Il 54enne, arrivato dalla Giamaica con un visto B-2, avrebbe dichiarato falsamente di possedere la cittadinanza statunitense al momento dell'iscrizione nelle liste elettorali. Gli investigatori gli contestano di aver votato di persona alle elezioni generali del novembre 2022.
Anche Mitchell avrebbe successivamente presentato una domanda di naturalizzazione, negando precedenti registrazioni elettorali e partecipazioni al voto. Secondo gli atti, avrebbe inoltre confermato queste dichiarazioni durante un colloquio con un funzionario dell'immigrazione, prestando giuramento. Per questo deve rispondere di un'ulteriore accusa relativa alle false dichiarazioni nella procedura per ottenere la cittadinanza.
Le conseguenze penali previste dalla legislazione federale sono differenti a seconda del reato contestato. Il voto illegale da parte di un cittadino straniero può comportare fino a un anno di reclusione e una multa massima di 100.000 dollari. Per il tentativo illegale di ottenere la cittadinanza americana, invece, la pena può arrivare a dieci anni di carcere e a una sanzione economica di 250.000 dollari.
L'ulteriore contestazione formulata nei confronti di Mitchell per le dichiarazioni false durante la procedura di naturalizzazione prevede una pena massima di cinque anni di reclusione e una multa fino a 250.000 dollari. Si tratta delle sanzioni previste dalla legge, non di condanne già pronunciate.
Nella stessa giornata del 3 novembre, l'Ice ha comunicato su X anche il fermo a Philadelphia di un cittadino finlandese, sospettato di essersi registrato illegalmente nelle liste elettorali e di aver votato alle elezioni generali del 2024. L'agenzia ha ribadito che la partecipazione alle elezioni americane è riservata ai cittadini degli Stati Uniti.
Le accuse contro Morzetta e Mitchell rientrano nelle attività investigative federali dedicate alle violazioni della normativa elettorale. Entrambi restano presunti innocenti fino a un eventuale accertamento definitivo delle responsabilità da parte dell'autorità giudiziaria.
VOTER FRAUD ARREST!@HSIPhiladelphia arrested a Finnish foreign national for alleged voting by alien. They allegedly registered to vote and subsequently, voted in the 2024 general election.American elections are for American citizens. Anyone who unlawfully votes will be found and brought to justice.
— U.S. Immigration and Customs Enforcement (@ICEgov) November 3, 2026
Notizie correlate
Quad-Demic negli Usa: quattro virus in circolazione e ritorno delle mascherine in otto Stati
Musk in tribunale a Philadelphia: accusato di “lotteria elettorale” per sostenere Trump