Conte rilancia il sostegno al reddito nel campo largo, confronto aperto sulla patrimoniale
Il Movimento 5 Stelle porterà al confronto con gli alleati una nuova proposta di sostegno al reddito, rielaborata dopo l'esperienza del reddito di cittadinanza. Nel programma comune si discuterà anche della tassa sui grandi patrimoni.
Il sostegno economico alle persone in difficoltà sarà uno dei temi che il Movimento 5 Stelle intende inserire nel programma condiviso del centrosinistra. Giuseppe Conte ha confermato che il partito ha preparato una revisione del reddito di cittadinanza, costruita anche sulla base dell'esperienza maturata durante la precedente applicazione della misura. La proposta sarà esaminata insieme alle altre forze del campo largo nei tavoli programmatici già avviati.
Il presidente del M5S ne ha parlato arrivando alla presentazione del libro "L’internazionale della Terra", spiegando che il Movimento ha elaborato diversi interventi per contrastare le disuguaglianze economiche. Tra questi figura una nuova forma di sostegno al reddito, sulla quale Conte intende cercare un'intesa con gli alleati senza considerare già definita la soluzione finale.
Secondo l'ex presidente del Consiglio, le politiche di redistribuzione devono rispondere alle difficoltà economiche che interessano una parte della popolazione. Il Movimento, ha precisato, dispone di proposte articolate che saranno sottoposte al confronto politico. L'obiettivo dichiarato è rendere gli strumenti di assistenza più efficaci per le persone che si trovano realmente in condizioni di bisogno.
Conte ha inoltre contestato le scelte compiute dal governo Meloni sul precedente reddito di cittadinanza. A suo giudizio, la misura non sarebbe stata completamente eliminata, ma trasformata nell'attuale assegno di inclusione attraverso una revisione che avrebbe ridotto le risorse destinate alle fasce più fragili. Il leader pentastellato ha accusato l'esecutivo di aver penalizzato i cittadini poveri mentre favoriva, attraverso altre decisioni economiche, grandi aziende del settore energetico e degli armamenti, banche e assicurazioni.
La nuova proposta del M5S, ha spiegato Conte, non dovrebbe quindi limitarsi a ripristinare il precedente sistema. Il partito intende correggerne gli aspetti meno efficaci, utilizzando le indicazioni ricavate dalla sua applicazione. Le modalità concrete dell'intervento saranno oggetto delle trattative con le altre forze politiche.
Un altro capitolo del confronto riguarda la tassazione dei grandi patrimoni, sostenuta soprattutto da Alleanza Verdi Sinistra. Su questo punto Conte non ha anticipato una posizione definitiva, preferendo rinviare la discussione agli incontri tra i rappresentanti dei partiti. Le delegazioni, ha ricordato, hanno già avviato il percorso di confronto e sono attese a nuove riunioni nel corso della settimana.
La proposta patrimoniale è stata rilanciata da Nicola Fratoianni, esponente di Alleanza Verdi Sinistra, in un'intervista a Repubblica. Il leader della formazione rossoverde ritiene che una misura fiscale sulle ricchezze più elevate debba trovare spazio nel programma comune del centrosinistra. Fratoianni ha anche contestato l'idea secondo cui sostenere una patrimoniale comporterebbe necessariamente una perdita di consenso elettorale.
A sostegno della propria posizione, Fratoianni ha richiamato i sondaggi che, secondo la sua valutazione, mostrerebbero un orientamento favorevole dei cittadini verso una maggiore tassazione delle fortune più consistenti. La proposta sostenuta da AVS riprende quella elaborata da Oxfam e riguarda esclusivamente i patrimoni personali netti superiori a 5,4 milioni di euro.
La platea interessata sarebbe limitata a circa 50 mila italiani, corrispondenti allo 0,1% della popolazione indicato nella proposta. Si tratterebbe dunque di un intervento rivolto a una fascia molto ristretta di contribuenti, individuata sulla base del patrimonio posseduto e non del semplice reddito annuale.
Reddito di cittadinanza e patrimoniale rappresentano così due questioni sulle quali le forze del campo largo dovranno individuare eventuali punti di convergenza. Il Movimento 5 Stelle punta a rivedere gli strumenti di sostegno economico, mentre Alleanza Verdi Sinistra chiede un intervento fiscale sulle maggiori ricchezze. Le decisioni sul possibile inserimento di entrambe le misure nel programma condiviso dipenderanno dall'esito dei tavoli politici.
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