Ex Ilva di Taranto, spegnimento degli altiforni entro la settimana e riavvio del treno nastri
All'ex Ilva di Taranto sono partite le operazioni per spegnere gli altiforni 1, 2 e 4 e le cokerie. I tecnici stanno disattivando i bruciatori del preriscaldo, mentre per il treno nastri è previsto un calendario di riavvii temporanei.
All'interno dello stabilimento siderurgico ex Ilva di Taranto sono cominciati gli interventi per interrompere il preriscaldo degli altiforni. Acciaierie d'Italia ha informato le organizzazioni sindacali dei metalmeccanici dell'avvio delle operazioni, che interesseranno anche le cokerie e dovrebbero concludersi entro la settimana.
Il programma coinvolge tutti e tre gli altiforni dello stabilimento, identificati con i numeri 1, 2 e 4. Gli impianti si trovavano già in condizioni operative differenti. L'Afo 2 era stato l'ultimo a lavorare, prima della fermata produttiva di ottobre, mentre gli altri due risultavano inattivi da diversi mesi.
L'altoforno 1 è fermo dal maggio 2025, quando la Procura ne dispose il sequestro dopo un incendio. L'Afo 4, invece, non aveva ripreso l'attività dopo un intervento di manutenzione. Anche questi impianti, pur senza produzione, erano mantenuti in condizioni di preriscaldo.
Secondo quanto comunicato da Fim, Fiom, Uilm e Usb, la società Liz Italia sta intervenendo sui bruciatori che assicurano il mantenimento della temperatura dei Cowpers, le strutture utilizzate per riscaldare l'aria destinata agli altiforni. La disattivazione di questi sistemi rappresenta uno dei passaggi tecnici necessari per completare lo spegnimento.
Gli interventi riguardano inoltre le batterie delle cokerie, comprese nel programma di fermata dell'area a caldo. Le attività procedono secondo le modalità previste per i diversi impianti, con l'obiettivo di portare a termine le operazioni sugli altiforni entro la fine della settimana.
Per il settore della laminazione, invece, Acciaierie d'Italia ha indicato ai rappresentanti dei lavoratori una programmazione differente. Il Tna, il treno nastri dello stabilimento, dovrebbe tornare temporaneamente in funzione e proseguire l'attività fino al 14 dicembre, data dopo la quale è prevista una nuova fermata.
Il calendario comunicato ai sindacati prevede un'ulteriore ripartenza del treno nastri nel mese di gennaio. In questa seconda fase l'impianto dovrebbe rimanere operativo per circa un mese, prima di un successivo arresto.
La distinzione tra lo spegnimento degli altiforni e la ripresa temporanea della laminazione definisce le prossime scadenze operative dello stabilimento tarantino. Mentre nell'area a caldo proseguono le procedure di fermata, il treno nastri mantiene una programmazione limitata ai periodi indicati dall'azienda alle organizzazioni sindacali.
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